La figlia del consigliere Corallini rinuncia all’indennità di scrutatrice

CIVITANOVA - La somma di 145 euro destinata a chi ha prestato servizio ai seggi è stata devoluta ai servizi sociali. Il tema verrà affrontato il prossimo 5 marzo in consiglio comunale, insieme a quello della Fiera e dell'ospedale
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Il consigliere Giovanni Corallini

Il consigliere Giovanni Corallini

di Laura Boccanera

Mozioni e interrogazioni su fiera, caso scrutatori e ospedale. Temi caldi che verranno dibattuti nel prossimo consiglio comunale fissato per martedì 5 marzo. E il consiglio si preannuncia già caldo dal momento che ben due sono le interrogazioni (Marinelli e Marzetti) in merito alla gestione dei rapporti fra Comune e Alfad, anche alla luce delle minacce e diffide pervenute lo scorso fine settimana per la manifestazione organizzata dalla diocesi all’interno dell’ex padiglione fieristico. Ma a far chiarezza sui criteri di selezione degli scrutatori e sul funzionamento della commissione elettorale per la nomina c’è la mozione presentata dal grillino Pier Paolo Pucci. E torna sul caso scrutatori, dopo che ieri la vicenda è tornata alla ribalta nazionale con la trasmissione radiofonica di Radio 1 (leggi l’articolo), il consigliere Corallini che risponde al sindaco e rende noto che la figlia (indicata e nominata tra gli scrutatori e che ha effettuato il servizio nei giorni delle elezioni) Rebecca Corallini ha rinunciato all’indennità di scrutatrice di 145 euro devolvendo l’importo ai servizi sociali: “Se mia figlia a 19 anni per la prima volta è stata tra gli scrutatori chiamati è perché ho ricevuto una richiesta da un componente della commissione di esprimere alcune persone di fiducia, mentre era in corso la riunione, dove tutti i partiti hanno portato i loro nomi. Dissi anche a Ciarapica, che mi telefonò dalla commissione, che se aveva più nomi da valutare di quelli previsti poteva tranquillamente eliminare quello di mia figlia. Questi è la realtà dei fatti e non ho cercato né chiesto nulla. L’ arroganza e la cattiveria politica del Sindaco invece l’hanno spinto fino al punto di strumentalizzare questa circostanza negando implicitamente che nella loro lista di 100 scrutatori non ci fossero parenti e amici, tranne uno. Non ho mai cercato favori dalla politica e informo comunque questi signori che mia figlia ha terminato il suo compito ai seggi e ha già rinunciato all’indennità di 145 euro devolvendola ai servizi sociali”.



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