Basket, big match amaro per il Cus Macerata
Sangiorgese corsara al Palavirtus

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Sconfitta amara per il Cus Macerata

Sconfitta amara per il Cus Macerata

di Vincenzo Paci

La Sangiorgese 2000 si impone per 62-55, in casa del CUS Macerata, nel big match del campionato di serie D. Si affrontavano infatti la seconda e la terza in classifica e per 35 minuti i numerosi spettatori accorsi al Palavirtus hanno potuto godersi uno spettacolo avvincente e più che all’altezza della categoria, purtroppo l’epilogo non lo è stato altrettanto. Il CUS imposta fin dall’inizio una partita votata al sacrificio e al grande dispendio di energie: pressing a tutto campo per mettere in difficoltà i portatori di palla ospiti e difesa aggressiva con le mani addosso sui lunghi, la scelta viene premiata fin da subito e sono numerosi i palloni che finiscono tra le grinfie dei cussini che riescono a mettere la testa avanti e a ricacciare indietro sistematicamente le offensive dei sangiorgesi. Se il CUS si trova in vantaggio grazie ad un ottima costruzione di gioco in fase offensiva e a un’arcigna difesa, frutto di un gioco di squadra che sta sempre più prendendo le forme immaginate da coach Palmioli, la Sangiorgese si affida alla stazza dell’imponente Egbobawaye e alla sapienza del playmaker Luciani, autore di una prova superlativa, vero e proprio faro della manovra ospite e mattatore della serata anche dal punto di vista realizzativo. La partita segue questa falsariga fino al trentacinquesimo minuto di gioco quando Orioli recupera l’ennesimo pallone e lancia Mancini in contropiede, situazione di uno contro uno, il numero otto maceratese si butta dentro e trova un contatto che però non viene giudicato falloso dal signor Tosi, veementi le proteste del giocatore degli universitari che vengono senza indugio sanzionate con un tecnico, ci scappa una parola di troppo a mezza bocca, il direttore di gara segnala senza meno l’espulsione. Mancano poco meno di 6 minuti al termine, il punteggio è di 53-50 in favore dei maceratesi, ma agli ospiti spettano 4 tiri liberi e il possesso successivo. Menconi dalla lunetta fa 3 su 4 e impatta la partita, il possesso successivo non permette ai sangiorgesi di passare in vantaggio, ma ormai qualcosa si è spento nella metà campo del CUS Macerata; Palmioli prova a scuotere i suoi con un time-out, ma senza efficacia: nonostante la difesa tenga ancora botta, gli attacchi sono confusionari e assolutamente inefficaci e alla fine gli ospiti riescono ad allungare con una tripla di Menconi. Negli ultimi secondi succede di tutto: siamo sul 55-61 viene fischiato il quinto fallo a Cimelli che protesta platealmente, Palmioli invoca a gran voce il tecnico che non viene concesso, nel possesso successivo non viene ravvisato un fallo su Trillini che protesta con il signor Massaccessi che prima fischia il tecnico e poi espelle il capitano dei cussini, dalla panchina viene allontanato anche il dirigente Venturini tra lo sconforto generale per il bieco spettacolo offerto negli ultimi minuti che ha rovinato inevitabilmente quella che era stata una delle partite più belle del torneo.

Tabellini:
CUS Macerata: Orioli 14, Nobili, Trillini 9, Micheli , Mancini 11, Centioni, Santinelli 4, Kasperskyy 7, Cerescioli 2, Isabettini 8.

Sangiorgese 2000: Beruschi, Fedeli, Mariani, Luciani 22, Quondamatteo 6, Rossi 2, Menconi 10, Cimelli 5, Giulietti 7, Egbobawaye 10.

Direttori di gara: Tosi e Massaccesi.



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