Sicurezza e Civita Park: Libera e Sel chiedono chiarezza

CIVITANOVA - Il consigliere Corallini si lamenta: "Non si vede più un vigile in centro" Luigi Carlocchia, Maria Grazia Pierluca e Luigi Tartabini si rivolgono a Costamagna per un consiglio sulla nuova fiera
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Il consigliere Giovanni Corallini

Il consigliere Giovanni Corallini

Il consigliere Giovanni Corallini della lista civica Libera punta il dito contro Corvatta in materia di sicurezza e polizia municipale: “Si sono spesi i 20.000 mila euro previsti per l’armamento dei vigili per acquistare una panda 4×4, con tanto di pannello a led sul tetto, un nuovo mezzo che secondo il sindaco servirà in particolare per comunicare situazioni di traffico o incidenti e per raggiungere zone di campagna. Sindaco Corvatta a parte che da quando c’è lei a capo della Polizia Municipale, non si vede più un vigile in centro o in periferia, figuriamoci in campagna. Per la sicurezza era questo il suo progetto? – domanda Corallini – A Porto Recanati in questi giorni hanno deliberato l’armamento dei vigili, per la loro sicurezza, in attività di servizio anche notturno e di conseguenza in supporto alle altre forze dell’ordine. Qualcosa non quadra nella sua percezione della realtà o nella mia?” Corallini interviene poi anche su ospedale e fiera: “A tutt’oggi il sindaco dimostra inerzia e incapacità totale. Rischiamo di ritrovarci un ospedale depotenziato, sulla nuova Fiera non ci sono progetti concreti, nulla si sta facendo”.
E intanto interviene sulla Civita Park anche Sel dopo la notizia dell’indagine da parte della Guardia di Finanza in merito alle fideiussioni firmate dal Comune e Civitapark con una società fantasma. Luigi Carlocchia, Maria Grazia Pierluca e Luigi Tartabini chiedono a Ivo Costamagna la convocazione di un consiglio comunale che faccia luce e chiarezza sull’argomento. Un appello diretto al presidente quello espresso da Sel: “Questa faccenda ha delle implicazioni politiche – commentano – e la città deve sapere. Il Comune, la città assieme alla società che realizza le strutture nella zona commerciale hanno sottoscritto una Convenzione con la quale sono regolamentati tutti i doveri e gli obblighi delle parti contraenti. La mancata cessione al Comune della nuova Fiera, del sottopasso e quant’altro previsto nella convenzione, i ritardi accumulatisi sono un danno rilevante sotto tutti i punti di vista per la città nel suo complesso. Crediamo sia politicamente corretto, giusto e trasparente far conoscere come mai questo sia avvenuto”.

(l. b.)



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