Harakiri Independiente, il Cus Camerino vince il derby 84-81

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Dopo la buona prestazione di Porto Recanati, ci si aspettava una conferma nella terza giornata prima di affrontare due partite terribili come la trasferta di Porto Potenza e la sfida casalinga con il Gruppo ’82 Tolentino, invece l’Independiente si spegne sul +18 a tre minuti dalla fine del terzo quarto, smette di segnare, si impaurisce e permette ad un mai domo Cus Camerino di rientrare in partita e di portarla al tempo supplementare. Incredibile, ma vero. Due fiammate nel primo e nel terzo quarto portano facilmente il vantaggio dei maceratesi in doppia cifra, ma la squadra di Coach Matassini è ancora troppo incostante e Camerino riesce a rientrare per ben due volte, spinta dai canestri di un Quacquarini(31 punti) in giornata di grazia come non gli accadeva da lungo tempo e dai centimetri, nonché il peso di Pisaneschi(14), che sotto canestro sono più che decisivi. A contorno del lavoro dei lunghi, gli ospiti possono contare sui punti dell’esperto Sagratini(17), che nei momenti importanti non sbaglia una scelta e trova con continuità la via del canestro. Sponda Independiente, non bastano i 36 punti di uno straordinario Pacioni e i 14 di Mazzieri, dalla panchina non arriva quell’apporto che avrebbe permesso alla squadra di casa di gestire il vantaggio e chiudere la partita molto prima dell’ultima sirena e il quintetto da solo non riesce ad evitare un suicidio tanto improbabile, quanto incredibile, vista la differenza di qualità dei due roster. Da una parte quindi i grandi meriti del Cus Camerino, che non ha mai rinunciato a giocarsi la partita, anche quando il divario faceva pensare ad un triste finale e che ha vinto sfruttando la qualità dei suoi esperti lunghi(abbinata ad una rivedibile difesa dei lunghi avversari), dall’altra parte gli sterili ultimi dieci minuti della squadra di casa, prima deconcentrata, poi intimorita, infine incredula per quello che si stava verificando e capace di mandare a referto soltanto cinque punti nell’ultima frazione. Una lezione che sicuramente servirà ai maceratesi, soprattutto in vista delle prossime due complicate gare, perché nel senso più metaforico possibile, quando una preda è ferita, va uccisa, non gli si possono voltare le spalle: le conseguenze di questo superficiale gesto sono evidenti nel 81-84 finale. Per Camerino invece, due punti insperati che metteranno in guardia tutte le prossime avversarie circa la competitività di questa squadra.

il tabellino:

Independiente Macerata – Cus Camerino 81-84

MACERATA: Piermarini, Cannas, Pagnanelli, Giuggioloni, Provenziani 10, Mazzieri 14, Core, Iommi 9, Pacioni 36, Coppari 12.

CAMERINO: Sagratini 17, Liachanos, Salvi, Rossi 6, Garra 3, Pisaneschi 14, Buccolini 4, Abbracciavento 9, Quacquarini 31.



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