Dal sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, riceviamo:
Una premessa per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco: nulla di personale contro Camerino; anzi, immediatamente dopo la votazione in Consiglio Provinciale (leggi l’articolo) ho stretto la mano al Sindaco Conti e gli ho fatto i miei in bocca al lupo per il nuovo liceo sportivo, anche se la mia speranza è ancora che questa sciagurata decisione possa essere modificata dalla Regione Marche.
Siccome però la ferita è ancora apertissima, consentitemi qualche considerazione in libertà.
Il 5 novembre il Consiglio Provinciale, nel negare a Sarnano la possibilità di aprire una sezione del liceo sportivo, ha fatto una scelta che ritengo contraria allo spirito della legge, ingiusta per il nostro territorio ed illegittima.
Sarnano aveva tutti i criteri per poter ottenere la sezione del liceo sportivo: impianti sportivi, collegamenti, basso numero di iscritti nel proprio liceo.
Pur di farci fuori e di poter scegliere Camerino (che, in quanto Autonomia scolastica più grande, non poteva per legge essere preferita a Sarnano), la maggioranza provinciale ha dovuto far ricorso a criteri che non sono previsti dalla normativa.
Qualcuno della maggioranza ha affermato che Sarnano non sarebbe stata una sede idonea in quanto non avrebbe garantito un numero di iscrizioni sufficiente ad aprire almeno una classe: prendo atto con una punta di invidia delle spiccate doti di preveggenza degli amministratori provinciali e mi domando quale aruspice abbiano consultato prima di deliberare per sapere con cotanta certezza che il numero di iscritti della prima classe dell’anno prossimo non sarà sufficiente.
Qualcun altro, sempre dalle parti della maggioranza, ha detto che Camerino ha subito la chiusura del Tribunale e non è riuscito ad aprire una classe del liceo classico, e quindi va giustamente aiutata: non certo per polemizzare, ma consiglio a chi ha fatto questa bizzarra asserzione di mettere a confronto i servizi di cui possono usufruire Camerino e Sarnano e poi riflettere su quale territorio vada maggiormente sostenuto.
Assurdo, poi, che la maggioranza si sia trincerata dietro il parere del funzionario con una posizione che si potrebbe sostanzialmente parafrasare così: “che ci possiamo fare, noi ce l’abbiamo messa tutta, ma c’è un parere tecnico che indica Camerino come primo in graduatoria”; ma allora, se dobbiamo accettare acriticamente tutto quello che i funzionari scrivono (accettando conseguentemente il dogma della loro infallibilità), a cosa serve tutta la trafila di atti e consessi necessari all’approvazione del piano di rete scolastica, partendo dalla giunta provinciale, passando per la conferenza delle autonomie, per finire con il consiglio provinciale? Si prenda per buono quello che i funzionari scrivono e amen, almeno risparmiamo tempo, denaro e non ci facciamo il sangue amaro. Basta solo saperlo prima!!
La realtà invece è ben diversa, il parere del funzionario è una mera foglia di fico per scrollarsi ogni responsabilità e cercare di salvarsi la faccia: la scelta è stata politica, solo ed esclusivamente politica, basta guardare da chi è stata votata e come pervicacemente è stata voluta.
La provincia ha scelto Camerino? Bene, adesso però se ne assuma ogni responsabilità: in primo luogo, la responsabilità di aver ancora una volta deliberatamente penalizzato il territorio montano, privandolo di qualcosa che non ci doveva essere concesso in elemosina, ma che ci spettava se fossero stati correttamente applicati i criteri di legge; in secondo luogo, la responsabilità di aver condannato il liceo di Sarnano ad un futuro di incertezze, mettendo in difficoltà una istituzione che, piaccia o non piaccia, rappresenta un punto di riferimento per tutto l’entroterra.
Complimenti: è per questo fenomenale risultato che ci siamo battuti per il mantenimento della provincia?
Ancora una volta Sarnano, o meglio l’entroterra montano, non si rassegna e non si arrende; non ci siamo rassegnati ed arresi dopo il diniego dell’alberghiero lo scorso anno, non ci rassegneremo ed arrenderemo dopo il diniego del liceo sportivo quest’anno: mi preoccupa solo il detto “non c’è due senza tre”.
L’entroterra ha innumerevoli problemi e sono il primo ad ammettere che non è con l’apertura del liceo sportivo che si sarebbero risolti: ma certamente, riconoscerci il diritto di attivare un indirizzo unico in ambito provinciale, oltre ad essere un atto che avrebbe rispettato lo spirito della legge, sarebbe stato un importante segnale di attenzione da parte di un ente sovracomunale, la provincia, che tra i suoi compiti istituzionali dovrebbe avere quello di perseguire il riequilibrio del proprio territorio.
Lunedì scorso la provincia non ha perseguito questo obiettivo, preferendone altri, sicuramente meno nobili e sicuramente di quelli che allontanano sempre di più la gente dalla politica.
Come cittadino e come rappresentante del territorio ne prendo atto, con rammarico, ma ne prendo atto».
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Sul tema interviene anche Pietro Tapanelli dell’Idv Camerino: «In merito all’affaire Liceo Sportivo non si intende entrare nel merito ma l’Italia dei Valori, sezione di Camerino, intende prendere nettamente le distanze dall’atteggiamento dei propri consiglieri tenuto nel recente Consiglio provinciale in riferimento proprio alla deliberazione sulla questione citata in apertura. Comprendendo, seppur solo marginalmente, la condotta partigiana del consigliere Piergentili (essendo lui di Sarnano), diventa indecifrabile il voto (e la condotta) dell’altra consigliera Vania Longhi. Entrambi, tuttavia, vanno a porsi in netto contrasto con la linea del partito che, nella persona del suo coordinatore provinciale e assessore Giovanni Torresi, aveva già espresso il deciso sostegno alla candidatura di Camerino in Giunta».
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