Piergiacomi: “Ci sorprende la volontà di Montefano di abbandonare Recanati per Appignano”

Il consigliere comunale di Recanati interviene in merito all'accorpamento dei plessi scolastici
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PiergiacomiDal consigliere comunale di Recanati, Maria Pia Piergiacomi, riceviamo

Il dibattito sulla vicenda dell’accorpamento delle scuole di Montefano (oggi facenti parte dell’Istituto comprensivo Badaloni di Recanati) con l’Istituto della Robbia di Appignano, ha coinvolto anche gli abitanti della Frazione recanatese di Montefiore e del suo territorio circostante, sorprendendoli e riempiendo di amarezza, e me con loro, quanti hanno sempre visto nelle scuole in comune, un positivo scambio di crescita sociale. Un procedimento amministrativo, quello avviato dal Comune di Montefano, che ignora e cancella in un solo colpo, secoli di collaborazione fra le due Municipalità, con particolare riferimento alla frazione recanatese di Montefiore, da sempre unite e partecipate, nei diversi momenti storico-sociali delle due comunità. Un collante più forte degli altri, sono state da sempre le scuole, come è naturale che sia per la continuità dei due abitati. Oggi, l’Amministrazione Comunale di Montefano, guidata dal Sindaco Carnevali, ritiene più conveniente per il suo paese, accorpare le scuole ad Appignano, senza una valutazione socio culturale degli effetti che produrrebbe nei flussi scolastici fra le due comunità. Rinnega, il Sindaco, la delibera presa neanche un anno fa, nella quale auspicava e dichiarava la permanenza con l’Istituto comprensivo di Recanati, come ottimale e strategica per il suo paese. E, ci sorprende, che già poche ore dopo la Delibera Consiliare, già manifestava nel novembre scorso, la volontà di abbandonare Recanati per Appignano. Inoltre, non tiene conto, oggi come allora, dei pareri espressi dagli organi di rappresentanza scolastica locale che avevano deliberato la volontà di far parte del costituendo Istituto Badaloni. Ci sembra che non si tenga conto neanche della volontà dei cittadini, in primis montefanesi, che non gradiscono la separazione da Recanati e dalla direzione didattica a cui appartengono con positivi risultati didattici. Mentre i cittadini di Montefiore subiscono, devono subire la decisione univoca del Comune di Montefano. Con questo atto amministrativo, che dovrà essere ratificato da Provincia di Macerata e Regione Marche nelle prossime settimane, l’Amministrazione Comunale di Montefano avvia un percorso, non condiviso, che potrà portare, nel tempo, alla fine del proficuo flusso e scambio di alunni fra i plessi vicini dei due Comuni. In effetti gli Istituti comprensivi di Recanati, si troveranno costretti a limitare l’affluenza degli alunni verso i plessi di Montefano, per non aumentare l’importante emorragia che subirà nell’anno scolastico 2013/2014, per la perdita degli scolari montefanesi. Contemporaneamente, a regime, Montefano avrà meno alunni nei suoi plessi scolastici, provenienti dal territorio di Montefiore, soffrendo probabilmente nella composizione delle classi. Appignano non potrà venirgli incontro, per la distanza dei due centri. Si legge dalla stampa di un presunto dispiacere del Sindaco Carnevali per una scelta che lui definisce obbligata. Chi come me ha seguito la vicenda, non ha avvertito un disagio palese negli interventi del Sindaco Carnevali, per dover lasciare Montefiore e Recanati, anzi ho assistito ad un susseguirsi di valutazioni che non tenevano affatto conto della storia comune e della vocazione del territorio. E mai rammarico, da parte dei Consiglieri della maggioranza consiliare del Comune di Montefano. L’impressione è che si voglia far passare per necessaria e obbligata una volontà che è invece politica e ritengo “Non saggia”, come ha già detto l’assessore Marinelli. Se si vogliono veramente avviare risparmi e trovare delle economie nella  gestione delle scuole, queste potranno avvenire con la sinergia fra Montefano e Recanati. La citata e sempre presente negli argomenti del Sindaco Carnevali, legge sullo Spendig Review, non impone ai Comuni sotto i cinque mila abitanti di unire le scuole, ma alcuni servizi e funzioni in capo agli Enti Locali; la rete scolastica non è un servizio comunale.



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