Sistemazione di via del Muraglione:
“Lavori affidati senza trasparenza”

SAN SEVERINO - L'opposizione critica le scelte dell'amministrazione nel settore edilizia
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Gilberto Chiodi

Dai  consiglieri del Comune di San Severino Gilberto Chiodi, Gabriela Lampa, Romina Cherubini, Fabio Eusebi e  Giacomo Rastelletti riceviamo:

«L’amministrazione comunale in spregio a qualsiasi norma di carattere amministrativo, contabile e buon senso, affida i lavori di somma urgenza per la sistemazione di via del Muraglione per i danni derivanti dalla forte nevicata dei primi giorni di febbraio 2012 a distanza di oltre sei mesi e dopo ulteriori due mesi ancora non sono stati avviati i lavori. Ma dato ancora peggiore è che il predetto intervento di sistemazione del muro sono è stato affidato a trattativa privata senza alcun altro preventivo e con un ribasso del solo 5%. La vicenda appare quanto mai inusuale e priva di alcuna ragionevolezza, né di natura finanziaria, in quanto il ribasso appare assolutamente modesto e non idoneo a garantire un evidente vantaggio all’ente, né di natura procedurale perché a distanza di otto mesi i lavori non sono stati ancora avviati, creando un macroscopico disagio a tutti i residenti del centro storico e della zona di Castello al Monte, oltre ai forti inconvenienti al normale traffico cittadino, tanto che è stata resa necessaria una Ordinanza ad hoc della Polizia Municipale. In questo momento di gravissima crisi e di mancanza di lavori, molte imprese edili si sono lamentate per la scellerata scelta di affidare i lavori con una semplice nota senza alcuna procedura competitiva e senza alcuna pubblicità informativa. Infatti la delibera n. 193 del 28 maggio 2012 di affidamento dei lavori motiva l’assegnazione diretta nel seguente modo “di autorizzare l’affidamento con urgenza dei lavori previsti nel progetto, all’Impresa, la quale con prot. n. 8256 del 28 maggio 2012 (stessa data della delibera, coincidenza assai sospetta) ha comunicato di essere disponibile ad effettuare i lavori ….”. Questa procedura viola ogni norma di buon senso, è assolutamente mancante di alcuna minima e logica motivazione e soprattutto viola il principio di trasparenza amministrativa rendendo assolutamente sospetta la procedura di assegnazione dei lavori. In questo momento in cui la politica è al centro di scandali e di continui aggiramenti delle norme, questi comportamenti certamente non aiutano ed anzi risultano essere il frutto di una azione amministrativa poco chiara e foriera di dubbi sulle capacità di governo di una Giunta stanca, lacerata e superficiale. Questo modo di procedere non ci convince e ci sembra lesivo degli interessi di tutti gli operatori economici del settore che si sono visti escludere dal lavoro senza alcuna apparente ragione. Per questo chiediamo agli organi competenti di fare chiarezza e di verificare la legittimità della procedura».



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