Simula il furto di 600 pecore in realtà morte
Denunciata una 21enne

CINGOLI - Avrebbe inscenato il tutto per non dover smaltire a pagamento le carcasse degli ovini morti per il freddo o altre cause
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pecore_web-400x300-300x225Denuncia di aver perso 600 pecore (300 per la neve, 300 rubate) e invece gli ovini erano tutti morti. Per questo i carabinieri di Staffolo hanno denunciato per simulazione di reato L.M., 21 anni, residente del Maceratese, titolare di un allevamento dove sono state trovate parti mineralizzate di ovini e la carcassa di una pecora che aveva il segno identificativo di uno degli animali ‘rubati’. La donna nel mese di luglio scorso si era presentata presso i carabinieri di Cingoli, dove aveva sporto una denuncia nella quale lamentava che a causa delle nevicate del decorso mese di febbraio aveva perso 600 pecore, e in particolare 300 morte a causa degli eventi climatici e 300 asportati da ignoti, il tutto verificatosi nel suo allevamento di Staffolo. Avrebbe simulato il furto per non dover smaltire a pagamento le carcasse degli ovini morti per il freddo o altre cause. La 21enne è stata segnalata per simulazione di reato, omessa custodia di animali, abbandono sul suolo di rifiuti pericolosi. Denunciato anche il padre di 43 anni per aver abbandonato sul suolo rifiuti pericolosi, infatti sono a lui riconducibili i mezzi in disuso abbandonati nell’azienda e potenzialmente pericolosi per l’ambiente.



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