Maceratese, buon pari contro il Teramo

CALCIO - L'amichevole con la formazione che milita in Lega Pro finisce 3-3. Per i biancorossi, rimontati nella ripresa, a segno Carboni (rigore), Orta e Negro. Traversa di Piergallini
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Maceratese-Ascoli-12

La formazione della Maceratese in campo all’Helvia Recina contro l’Ascoli

di Filippo Ciccarelli

A sole 24 ore di distanza dal match disputato a Penna San Giovanni contro il Pagliare, la Maceratese torna in campo per un test amichevole con un avversario ben più probante, il Teramo di mister Cappellacci, approdata quest’anno in Lega Pro dopo aver trionfato nel girone F di serie D, dove hanno militato anche le squadre marchigiane.
L’inizio è a tinte biancorosse; al 9’ Carboni su punizione mette in atto uno schema provato in allenamento, con un lob che libera Melchiorri in area; la conclusione dell’attaccante biancorosso è però alta. Al 15’ lo stesso Melchiorri viene atterrato in area di rigore, mentre era lanciato a rete. Dal dischetto si presenta Carboni che con precisione chirurgica infila Santi. Al 20’ occasione per il Teramo, con Troli che perde Zerbo e lo lascia galoppare fin dentro l’area di rigore; rimedia Benfatto con ottima scelta di tempo. Nel corso del match i tre tenori biancorossi cambiano spesso posizione: Melchiorri, nel primo quarto d’ora impiegato esterno a destra, passa a sinistra, lasciando il suo posto a Negro. Carboni, interno di centrocampo spostato sul centrodestra,  avanza a fare il trequartista. Solo Orta rispetta le sue consegne sin dal 1’, quelle cioè di punta centrale.
E’ il 32’ e la Maceratese ci prova con un’altra accelerazione, ancora di Melchiorri, imbeccato da un suggerimento in profondità di Carboni, ma la sua doppia conclusione viene respinta. Gli ospiti replicano con un pericoloso cross dalla sinistra incornato da Valentini e messo in corner da Calvaresi.
Proprio allo scoccare del minuto 45 Mario Orta si leva la soddisfazione di sbloccarsi in questo precampionato, finalizzando l’azione costruita palla al piede da Negro. Un ottimo momento per segnare, anche perché subito dopo il signor Mancini manda le squadre negli spogliatoi. Si prendono qualche minuto di riposo anche i riflettori dell’Helvia Recina, che si spengono mentre le squadre abbandonano il terreno di gioco. I due riflettori alle spalle della gradinata tornano in funzione dopo poco tempo,  mentre quelli della tribuna non vogliono saperne di riaccendersi con altrettanta solerzia. Bisogna quindi attendere più del previsto per l’inizio della ripresa, che comunque si apre con l’ingresso in campo di Carfagna e Ciucci (al posto di Russo: come terzino sinistro mister Di Fabio prova Troli). Il Teramo va vicinissimo al gol dopo appena cinque minuti  con una conclusione dalla distanza che sorprende tutti e si stampa sulla traversa. Davanti la Maceratese rimane pericolosa e all’8’ Carboni confeziona una  verticalizzazione meravigliosa  per Melchiorri che va a segno ma viene fermato per un offside molto dubbio. Non c’è nemmeno il tempo per rammaricarsi del gol annullato che Negro fa tris, spedendo in rete da pochi passi un pallone messo in mezzo dalla destra da Piergallini (subentrato ad Orta): è il 3-0 che potrebbe chiudere definitivamente il match. Lo stesso Piergallini si mette in mostra al 63’ quando colpisce la traversa con un bel tiro dalla distanza, che diventa quindi un assist per Negro, fermato in extremis dalla retroguardia teramana. Sul capovolgimento di fronte il Teramo si proietta in avanti, Bellucci viene steso in area e Bucchi dal dischetto non fallisce. La rimonta degli ospiti prosegue con un altro colpo assestato nuovamente su tiro franco al 68’, quando Di Paolantonio pennella una punizione perfetta su cui Carfagna non arriva. La Maceratese prova a condurre in porto il risultato anche in 10 contro 11 (visto l’infortunio a Ciucci capitato quando tutte le sostituzioni per i biancorossi erano ormai state effettuate), ma a 3 minuti dalla fine gli abruzzesi pareggiano: lancio per Bucchi che conclude addosso a Carfagna, è pronto Zerbo a ribattere in rete con la porta sguarnita.
La Maceratese pareggia dunque all’Helvia Recina, nonostante le tre reti di vantaggio: la squadra continua a crescere sul piano fisico e su quello dell’affinità, anche se qualcosina va rivisto in difesa, rimasta la stessa dello scorso campionato – eccezion fatta per Calvaresi – visti i problemi fisici dell’ex Civitanovese Castracani. Non sono stati convocati per questo test nemmeno Romanski, Eclizietta e Biancucci, alle prese con piccoli infortuni e conseguente ritardo di condizione. Da segnalare anche l’assenza per almeno 20 giorni del giovane Tartabini, che ha preso un pestone nel corso dell’ultima amichevole col Pagliare, mentre andranno valutate le condizioni di Ciucci, uscito a metà del secondo tempo a seguito di un intervento duro subito a centrocampo.

Il tabellino

Maceratese 3
Teramo 3

MACERATESE: Calvaresi (46’ Carfagna), Donzelli, Russo (46’ Ciucci), Benfatto (62’ De Cesaris), Troli, Arcolai, Melchiorri (68’ Zé Peres) , Bucci, Orta (51’ Piergallini), Carboni (58’ Filiaggi), Negro (66’ Facciaroni). All. Di Fabio.

TERAMO: Santi, Giannetti, Chovet (66’ De Fabritis), Valentini, Caidi, Ferrani, Bellucci, Drudi (58’ Righini), Bucchi, Di Paolantonio, Zerbo. A disposizione: Serraiocco, De Fabritiis, Granata, Righini, Novinic, Falzarano, Patierno. All. Cappellacci.

Arbitro: Mancini di Fermo.

Marcatori: 16’ Carboni (rig.), 45’ Orta,  53’ Negro, 64’ Bucchi (rig.), 68’ Di Paolantonio, 86’ Zerbo.

Note: Spettatori 250 circa. Calci d’angolo 5-3 per il Teramo. Il secondo tempo è iniziato con 10’ di ritardo a causa di un guasto all’impianto di illuminazione dello stadio.

 



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