Equitalia pignora la casa di Sgarbi
La mamma scrive a Mario Monti

SAN SEVERINO - L'immobile risulta ipotecato anche se le cartelle per mancati pagamenti di contravvenzioni sono state annullate dal Tribunale di Camerino
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Sgarbi-Martini

Vittorio Sgarbi con il sindaco di San Severino Cesare Martini

Rina Cavallini, la mamma di Vittorio Sgarbi e legale rappresentante della società Aretè con sede a San Severino protesta legalmente contro Equitalia che non ha cancellato un pignoramento su una casa sita a Ferrara, un immobile storico dove dimorò addirittura Ludovico Ariosto. Tutto è iniziato tra il 2009 e il 2010 quando  la signora Rina ha ricevuto circa 20 cartelle per mancati pagamenti di contravvenzioni al Codice della strada e altro, collezionate dal figlio e a lei recapitate proprio in qualità di rappresentante dell’azienda. Equitalia avrebbe nel frattempo trascritto un pignoramento  sull’immobile di Ferrara per 50 mila euro, ma intanto le cartelle esattoriali erano state cancellate e annullate dal giudice del Tribunale di Camerino.
La signora Cavallini ha appreso dell’ipoteca nel momento in cui si è rivolta a un istituto di credito per un mutuo che sarebbe servito per lavori di ristrutturazione. Nonostante la cancellazione delle cartelle Equitalia ha iscritto l’ipoteca sulla casa della signora Cavallini, e nonostante le diffide presentate dal legale della madre di Sgarbi, l’ente si è rifiutato di eliminare l’ipoteca. Ora, dopo aver segnalato il caso anche al Primo Ministro Mario Monti, al Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera e ad Attilio Befera, presidente di Equitalia, minaccia un esposto agli organi competenti in mancanza di risposte.

 



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