In campo nonostante i 53 anni
Roberto Santini continua a stupire

SECONDA CATEGORIA - Il centravanti del Serralta (classe 1959) ha fatto il suo esordio stagionale contro la Folgore
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Santini

Roberto Santini del Serralta

Roberto Santini (classe 59’) ha compiuto 53 anni e si può dire che la sua sia stata una vita dedicata ad una unica immensa passione: il calcio. Anni vissuti intensamente sui campi di pallone nel corso di una lunga ed onorata carriera che l’ha visto calcare palcoscenici importanti a livello professionistico e campi di provincia negli anni più recenti. Una grande passione, dunque, per il calcio che dura tuttora, visto che Roberto ha continuato a giocare praticamente sempre anche quando ha deciso di lasciare le categorie più importanti e anche in età avanzata non ha mai smesso del tutto continuando nella vita da atleta. E’ stato con la maglia del Serralta, società nella quale da tempo riveste il doppio ruolo di atleta e di dirigente, che Santini ha continuato a fare il calciatore prima a tutti gli effetti, poi un po’ di meno, ma sempre con grande dedizione e voglia. Proprio grazie al club di San Severino Marche, Santini ha potuto festeggiare l’ennesimo debutto stagionale, lo scorso anno lo fece in Coppa Marche, quello nel torneo di Seconda Categoria (girone F) e risale allo scorso 28 aprile nella partita che il Serralta ha disputato in casa contro il Castelraimondo (14°di ritorno) quando al minuto 88 è stato mandato sul terreno di gioco da mister Biciuffi. Così dopo diverse convocazioni è giunto il momento tanto atteso, quello di andare in campo ad aiutare i compagni più giovani e Santini lo ha fatto come sempre mettendoci impegno e foga. L’evento ha naturalmente fatto clamore, suscitando interesse e curiosità in molti, oltre a far felice tutto l’ambiente gialloblù. “Non ho nemmeno fatto in tempo ad accendere il telefonino appena terminata la partita che mi sono giunti tantissimi messaggi e molti amici e conoscenti mi hanno chiamato per complimentarsi avendo sentito alla radio del mio ingresso in campo” ha confessato Roberto Santini anche con un giustificato orgoglio. “Sono strafelice per quanto è successo – prosegue Santini – è stato un momento davvero bello ed emozionante e sono contento di averlo potuto vivere; di questo devo ringraziare la società ed il mister che mi danno la possibilità di allenarmi, anche se riesco a farlo con poca continuità per motivi di lavoro, ma oltre a fare qualcosa da solo, non perdo mai l’occasione di farlo con la squadra non appena riesco a trovarne il tempo”. La passione per il calcio ti spinge a fare questo anche a 53 anni: “La passione c’è sempre, ho sempre fatto calcio e la voglia non è mai venuta meno, anche se è chiaro che con il passare degli anni e del tempo ho dovuto fare i conti con l’età e con qualche acciacco(un anno fa operazione al menisco) e ciò mi ha costretto a mollare un po’. Comunque il calcio è stato è continua ad essere il mio sport e se fosse per me giocherei sempre e quindi quando è possibile tirare due calci al pallone non mi tiro certo indietro e sono sempre pronto e disponibile”. Roberto, nella tua carriera hai fatto il difensore, ora ti sei trasformato in centravanti: “E’ vero. Negli ultimi 4 anni al Serralta con Biciuffi allenatore ho ricoperto sempre questo ruolo, vuoi perché c’era bisogno di coprire un reparto che spesso aveva poche alternative, vuoi perché anche io ho deciso che era giunto il momento di spostarmi in avanti dove si fa un po’ meno fatica”. Il Serralta sta andando bene anche quest’anno. Cosa prevedi in questo finale? “Il Serralta ha disputato un grande torneo nel quale ha saputo lottare a lungo per il primo posto ed ha saputo tenere testa ad uno squadrone come il MSG, poi vincitore; quindi dopo la sosta per la neve la squadra ha avuto un calo anche a causa di problemi di varia natura, ma ad oggi è in lotta per il secondo posto, che sarebbe un risultato storico e  migliorerebbe i precedenti piazzamenti finali. I play off sono un dato di fatto e per il quarto anno di fila sono stati centrati. Perciò un elogio va rivolto a tutte le componenti societarie e adesso sarebbe magnifico centrare la finale (seconda consecutiva) sperando che possa avere un esito diverso in modo che la società riceva un premio che meriterebbe appieno”.



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