Capitan Nardi lancia il Csi Recanati
“Ci aspettano quattro finali, vogliamo salvarci”

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MicheleNardi

Michele Nardi

di Mauro Nardi

E’ il capitano part time della squadra e crede fortemente nella salvezza e nel mantenimento di un record che rischia di diventare nazionale. Michele Nardi, difensore di lungo corso con tanto di presenze in serie D con la Recanatese nella prima metà degli anni novanta, guarda con ottimismo alle ultime quattro partite che attendono il CSI Recanati in questo finale di stagione in Seconda Categoria girone E. Un poker di incontri da non sbagliare per chiudere nel migliore dei modi un’avventura iniziata sotto una cattiva stella, ma diventata mano a mano una bella favola.  “A questo punto proveremo a raccogliere quattro vittorie – dice il difensore classe 77 – un pò per non rischiare nulla sotto l’aspetto dei play out ma anche per mantenere ancora immacolata la casella dei pareggi”. Con 12 successi e 14 sconfitte su 26 incontri disputati, la compagine giallo verde è infatti l’unica in tutte le Marche a non aver ancora guadagnato il segno X. Un record singolare che potrebbe imporsi anche a livello nazionale se solo qualcuno avesse la bontà e il tempo di scartabellare le classifiche di tutti i campionati da nord a sud. “Per questo motivo ho inviato una mail alla Domenica Sportiva, facendo presente questo nostro record che coincide con i 60 anni di fondazione della società – continua Nardi – a questo punto vogliamo difendere questo primato sino al termine, ma con la consapevolezza di dover giocare per un solo risultato che è quello della vittoria”. Per la matematica salvezza ormai manca poco ma sino a qualche settimana fa nessuno avrebbe puntato un centesimo sul CSI, che dopo nove giornate era malinconicamente fanalino di coda con 3 soli punti. “Abbiamo pagato lo scotto di aver iniziato la stagione con un gruppo totalmente nuovo – sottolinea l’atleta, da cinque anni alla corte del presidente Filipponi – in principio è mancata la giusta amalgama ma da novembre in poi la squadra è cresciuta alla distanza e sono arrivati i risultati. Con il passare delle giornate abbiamo trovato la quadratura anche e sopratutto grazie al lavoro del mister. Numeri alla mano nel girone di ritorno siamo la squadra che ha vinto di piu’ e non a caso abbiamo violato il campo dell’Appignanese e della Vigor Castelfidardo con due grandi prestazioni”. L’exploit della truppa di Fabio Sabbatini è senza ombra di dubbio da attribuire ad un gruppo unito, costituito principalmente da giovani molti dei quali alla prima esperienza in Seconda Categoria. “Abbiamo un gruppo unito e con un’età media molto bassa – puntualizza Nardi – ma oltre a questo vantiamo anche delle buone qualità tecniche. Paoltroni è un ragazzo che mi ha sorpreso ed oggi sentiamo la sua assenza per motivi di lavoro. Poi ci sono i nostri bomber Morelli e Camilletti, così come Scarponi e Bertini che ritengo sprecati per questa categoria. Ma un elogio va esteso a tutto il gruppo che lavora con intensità e serietà durante la settimana e segue con scrupolo le indicazioni del mister”. Nardi è uno dei piu’ anziani e qualche volta indossa la fascetta di capitano. “A contendersela ci sono anche Pigini e Brandoni che sono un esempio di grande professionalità – continua il giallo verde – ma non c’è assolutamente competizione tra noi. Legarla al braccio fa indiscutibilmente piacere ma personalmente preferisco rinunciare pur di poter scendere in campo. Quest’anno per me non è stata un’annata felice tra infortuni e impegni di lavoro”. 35 anni sulle spalle, Nardi ha una lunga carriera iniziata alla Recanatese, con la cui maglia ha esordito giovanissimo in serie D. “Una grande emozione che porto ancora nel cuore – ricorda Nardi – in panchina c’era Luigi Marconi e i compagni di squadra erano i vari Mobili, Lorenzini, Sottocornola, Ferri, Picchio e Maccaroni. Quell’anno guadagnammo la salvezza e giocai qualche spezzone di gara, debuttando sin dal primo minuto nell’ultimo turno contro l’Impruneta. Una partita che non dimenticherò mai in quanto mi trovai faccia a faccia con l’ex difensore della Fiorentina Mario Faccenda. Per la cronaca la partita terminò 2-2”.



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