Capodanno a Belforte con Vittorio Sgarbi

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Capodanno inusuale quello passato a Belforte del Chienti da oltre 300 persone intervenute da ogni parte della regione per ascoltare una lectio magistralis  di storia dell’arte da parte dell’istrionico Vittorio Sgarbi nella chiesa di Sant’Eustachio. 

Invitato dall’amico Giampiero Feliciotti,  presidente della Comunità montana dei Monti Azzurri, a presentare il suo ultimo libro sull’arte sacra contemporanea, ha spaziato con insolita sobrietà e rispetto nei più impensabili meandri della storia dell’arte facendo citazioni, date, nomi di personaggi con altrettante considerazioni colorite ma con grande rispetto del luogo in cui si trovava.

Per la prima volta scopriamo che probabilmente nel ristrutturare il polittico di Giovanni Boccati sono state invertite due formelle che mai nessuno aveva notato e che forse si nasconde a Belforte qualche altro gioiello, addirittura con potenziale autore Pomarancio.

Infatti , dopo le centinaia di dediche sui libri venduti, ognuna accompagnata da commento e spiegazione, Sgarbi si è voluto soffermare da solo nella chiesa, restando per almeno un quarto d’ora davanti ad ogni quadro e ritornando anche sui suoi passi più volte.

Grande soddisfazione anche del nuovo parroco don Giuseppe Scuppa, ringraziato più volte dal critico d’arte, che ha voluto visionare anche la chiesa di San Pietro e quella dei Piniglioli  dove potrebbero esserci altre sorprese.

Il critico, impressionato dalla bellezza di Belforte, ha promesso al sindaco Dino Catalini, che ha ringraziato anche per l’acquaforte donatagli, di tornare da solo con calma perché il posto è magnifico.



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