Giornata delle Marche a Recanati
Spacca: “Leopardi è il nostro testimonial”

Assegnato il Picchio d’Oro al ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti Sultan Bin Saeed Al Mansouri e il Premio del presidente della Regione all'ambasciatore della Repubblica della Corea del Sud. Blitz del consigliere regionale Marangoni contro la chiusura dell'ospedale
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di Mauro Nardi

Con l’assegnazione del Picchio d’Oro al ministro dell’Economia degli Emirati Arabi Uniti Sultan Bin Saeed Al Mansouri e il Premio del presidente della Regione all’ambasciatore della Repubblica della Corea del Sud presso la Santa Sede Thomas Hong-Soon Han, si è chiusa questo pomeriggio la cerimonia ufficiale della Giornata delle Marche. A fare da cornice a questo appuntamento giunto al settimo anno di vita e fortemente voluto dal governatore Gian Mario Spacca, è stato il teatro Persiani di Recanati che sin da ieri ha ospitato eventi di grande spessore con la presenza di volti importanti della cultura, della politica, dello sport e dello spettacolo come l’attrice Isabella Ferrari che ha intrattenuto il pubblico con un magnifico recital leopardiano dal titolo “Dall’Italia all’Infinito. Tanti gli applausi per l’attrice e altrettanti quelli scrosciati al termine del concerto eseguito dalla banda musicale dell’Arma dei Carabinieri che ha fatto calare il sipario su una doppia giornata ricchissima di appuntamenti incentrati sulle Marche,  sulla patria ma sopratutto sulla figura di Giacomo Leopardi.

”Leopardi e’ il testimonial forse piu’ prestigioso che la nostra regione puo’ offrire al mondo. E quest’anno la Giornata delle Marche guarda al mondo perche’ crediamo che nel mondo possiamo trovare l’exit strategy per uscire da questa situazione di crisi”. E’ questo il motivo per cui la Giornata delle Marche si celebra a Recanati, citta’ natale del poeta, nel 150/o dell’unita’ d’Italia, ha ricordato il presidente della Regione Gian Mario Spacca al termine della doppia giornata legata all’orgoglio marchigiano che si è aperta ieri mattina con la riunione del comitato del consiglio dei marchigiani all’estero, seguita poi dalle premiazioni al mondo della scuola e del lavoro con la presenza di oltre un centinaio di industriali.

Le manifestazioni hanno poi coinvolto il mondo dello sport con la presentazione del volume di Andrea Carloni “Le Marche a 5 Cerchi”.  250 pagine illustrate che raccontano le imprese dei 100 atleti nostrani che hanno partecipato ai Giochi Olimpici estivi, invernali e paralimpici, da Atene 1896 a VanCouver 2010, dalla prima medaglia di Serafino Mazzarocchi nel 1912 all’ultima di Valentina Vezzali. Il tutto con una madrina d’eccezione come l’attrice ed ex miss Italia Denny Mendez che ha illuminato con la sua bellezza il teatro Persiani.

marangoni-protestaMa la Giornata delle Marche è stata anche l’occasione per sollevare qualche contestazione, come quella del consigliere regionale Enzo Marangoni che si è presentato fuori dal Persiani con megafono, striscioni e uomini sandwich per protestare contro le decisioni del governatore Spacca. Nel mirino del rappresentante di Libertà ed autonomia che nella sua incursione davanti al Persiani è stato accompagnato da alcuni militanti delle liste civiche Famiglia, Identita’, Territorio e Lega per le Marche, la riforma della sanità marchigiana che penalizzerà fortemente l’Ospedale Santa Lucia di Recanati e i mega stipendi pagati ai supermanager della sanità marchigiana. Da un lato della strada la banda cittadina, dall’altro i manifestanti. ”Siamo in recessione, non c’e’ nulla da festeggiare – ha gridato Marangoni – e il governatore Spacca e la giunta ci stanno rifilando una ‘patacca’ con il bilancio di previsione 2012”. Ma le polemiche non si sono fermate a quelle sollevate da Marangoni.

A riportare a galla una vecchia questione ci ha pensato il presidente dell’associazione Beniamino Gigli Pierluca Trucchia il quale non ha visto di buon  occhio la presenza in città di Corrado Augias, protagonista ieri pomeriggio della conferenza “Leopardi e l’Italia, verso il bicentenario dell’apertura al pubblico della biblioteca leopardiana”. L’ex consigliere comunale in una lettera aperta ha infatti ricordato che il noto giornalista e scrittore nel libro “I Segreti di Roma” ha apostrofato il grande tenore recanatese come simpatizzante nazista. “Non le fa certamente onore liquidare con due tremende parole questo grande personaggio” ha scrittoTrucchia che ha messo in evidenza i tanti attestati di stima nei confronti del piu’ grande tenore del 900, etichettato da tutti come un uomo dalla grande bontà e sempre incline alla beneficenza. “Tantissime sono le testimonianze sulla figura di Beniamino Gigli – si legge nella lettera – e La sfido pertanto a trovare elementi che avvallano il suo giudizio”.

 

 



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