Berdini (Pd) attacca il segretario regionale Ucchielli per l’investitura a sindaco di Silenzi

Civitanova verso le elezioni comunali
- caricamento letture
GIORGIO-BERDINI1-300x233

Giorgio Berdini

di Laura Boccanera

Giornate di tensione per la politica nell’area di centrosinistra. A diversi mesi di distanza dalle elezioni l’atmosfera comincia già a farsi incandescente con i partiti che chiedono di svelare alleanze e sciogliere le riserve su nomi e coalizioni. Invita a superare i personalismi, richiamando il segretario regionale del Pd Ucchielli al suo ruolo, Giorgio Berdini, consigliere comunale del Pd e fondatore del movimento Civita Nova: “Credo che sia pura follia pensare che la nostra città sia pronta o perlomeno disponibile ad una svolta puntando solo su questo o su quel nome, magari tirato fuori dal cilindro di segretari regionali o di parlamentari che neppure vivono in città – dice Berdini – se infatti l’On Favia tanto si agita a porre veti e benedire questo o quel nome non dà meno ci sembra l’atteggiamento del segretario regionale del PD che si intromette in maniera pesante e violenta nel merito di un dibattito sbagliato e fuorviante. E lo fa dimenticando il suo ruolo e il partito che rappresenta, senza dare il ben che minimo contributo per superare un dibattito asfittico e incentrato tutto sui personalismi e su modelli politici da imporre ad una realtà che probabilmente non conosce”. Berdini stigmatizza anzitutto l’ “investitura” di Ucchielli verso Giulio Silenzi e ribadisce invece il primato delle primarie per la scelta del candidato sindaco: “meglio avrebbe fatto Ucchielli se avesse parlato di progetti e di programmi interpellando i partiti, le associazioni, i movimenti, i singoli cittadini, chiedendo una convergenza sulle soluzioni ai gravi problemi di inquinamento, di viabilità, di assetto urbanistico, di trasparenza amministrativa che questa città vive. E allora caro segretario Ucchielli non fare come gli altri politici che si catapultano in città senza conoscerne le questioni e le problematiche, sii attento a quanto stiamo cercando di affermare con il progetto “Civita Nova” avvicinando i cittadini, le eccellenze, i comitati e quanti hanno voglia di contribuire a costruire una città nuova, vivibile, armoniosa e bella”.

La posizione che dà priorità alle primarie è condivisa anche dal direttivo del Pd (il cui segretario è proprio Giulio Silenzi) che commenta le divisioni interne rispedendo al mittente le accuse: “ è buon costume che ognuno si guardi al suo interno e non entri a gamba tesa nel dibattito degli altri”. Mentre piena solidarietà e libertà di pensiero è espressa nei confronti di Ucchielli: “Il segretario è libero di fare le sue considerazioni. Il Pd di Civitanova ancora non ha scelto nessun candidato. Pretestuoso che l’Idv (leggi l’articolo) continui a parlare di divisioni invece di prendere atto che l’assemblea degli iscritti ha  approvato la relazione del segretario Silenzi – si legge in un comunicato – con un’alta percentuale di voti, l’86%. L’onestà intellettuale, richiede di non negare il valore di un’ampia partecipazione al dibattito e la piena condivisione delle posizioni del segretario dentro una procedura assolutamente democratica dove tutti sono liberi di dire quello che pensano, perché da noi è così, si discute, alcuni fanno comunicati stampa, ma poi si decide e l’assemblea degli iscritti è il luogo deputato alle decisioni. Non c’è traccia in altre forze politiche di tanta partecipazione e democrazia.  Forse il risultato ha deluso l’Idv. Comunque guardiamo avanti e prendiamo atto che l’Idv non esprime pregiudiziali e siamo convinti che se avremo la capacità di spostare il confronto sui progetti da proporre alla città, tante saranno le idee che ci uniranno e questo ci darà la serenità necessaria per scegliere le donne e gli uomini che proponiamo di eleggere per un forte cambiamento nel modo di governare la nostra città”.

Se la prende invece con l’Udc il Vicepresidente Provinciale di FLI Felice Munafò, ed in particolare con l’assessore Marconi che difende la sua scelta di governare insieme al PD in Regione: “non meraviglia più nessuno che si giustifichi l’attendismo pubblico dell’ UDC civitanovese che a Civitanova ancora governa con il Pdl mentre difende la scelta provinciale e regionale di accasarsi con il Partito Democratico”. Munafò propone invece una scelta “alternativa” di terzo polo, unica soluzione alla “crisi esistenziale e di programmi del Pdl e del Pd”. “È ridicolo da parte di un politico navigato come Luca Marconi pensare di squalificare FLI di Civitanova – scrive in una nota Munafò – solo perché composto da giovani entusiasti e volenterosi di dire la loro. Pensa veramente che gli unici giovani “buoni per la politica” siano solo quelli dell’Udc? Perchè non dicono chiaramente da che parte vogliono decidere di sedere; col PDL, anche se spaccato ed in difficoltà, oppure col Partito Democratico, per chiudere accordi già stabiliti in Provincia e Regione”?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 1
Elezioni =