Per la Maceratese …nessuna polmonite

SOMMA ALGEBRICA - Le dirette concorrenti perdono colpi, i biancorossi nonostante la sfortunata sconfitta in casa se la cavano con una leggera "tracheite"
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SCATTOLINI-2-300x225di Enrico Maria Scattolini

LA CABALA DEL 13 – Questo numero per alcuni porta bene (pensate al 13 al Totocalcio), per altri è jellato. Sta di fatto che la Maceratese (-) ha perduto l’imbattibilità in campionato proprio alla tredicesima giornata, all’Helvia Recina e contro un’avversaria considerata di seconda linea nonostante uno score esterno di tutto rispetto. Già due volte, nella prima parte della stagione, la squadra biancorossa  aveva  patito i sudori freddi, ma sia a Senigallia che a Cascinare contro l’Elpidiense, era riuscita a rimediare in extremis con l’orgoglio della capolista. Ma correvano la 5^ e 7^ giornata; dunque ben lontane dalla fatidica 13^ di ieri, quando il Monturano – celebre centro calzaturiero – le ha fatto le…scarpe.

MA IL BICCHIERE RESTA MEZZO PIENO (+) La gelida doccia della sconfitta di domenica scorsa avrebbe potuto provocare ai biancorossi una…polmonite fulminante se le avversarie dirette ne avessero approfittato compiutamente. Invece la Maceratese se l’è cavata con una leggera tracheite perché il Grottammare (pareggio interno, in recupero, con il modesto Biagio Nazzaro) ed il Tolentino (imbatttuto nel derby di Cingoli) hanno guadagnato soltanto un punto, mentre al palo è rimasta la Fermana (sconfitta a Fossombrone).
Questa infiammazione i giovanotti di Di Fabio potrebbero benissimo curarsela fra sette giorni nel derby di Tolentino, approfittando della vicinanza delle Terme di Santa Lucia, famose per le terapie idroponiche.

LE CONVULSIONI DI FINE GARA (-) Ultimissimi aneliti di speranza per i biancorossi nell’over time contro la Monturanese. Traversa di De Marco, miracolo di Grilli su conclusione ravvicinata di Giandomenico, assalto a tutt’uomo nell’area degli ospiti. Due di loro si scontrano ed ambedue finiscono per terra senza il minimo contatto con gli avversari. L’arbitro ferma incredibilmente il gioco, bloccando l’estrema spinta offensiva della Maceratese;  aggiunge un altro minuto di recupero ai quattro già decretati ma subito dopo fischia la fine non permettendo ai padroni di casa di battere un calcio d’angolo. Sacrosanti festeggiamenti dei monturanesi, assedio al direttore di gara (tale Didu di Jesi) dell’allenatore e dei giocatori della Maceratese, ai bordi del campo. “Solo per chiedere spiegazioni”, chiarirà Di Fabio in sala stampa. Mi auguro proprio che qualcuno (Didu) non abbia frainteso.

GERONTOCRAZIA (-) Brutta parola che non sottintende certamente un complimento, soprattutto per i tempi che corrono. Tutt’altro significato (+), invece, per quella…calcistica di Grilli e Bucci. Quarantasei anni il primo, trentasette il secondo. Due nonnini immarcescibili. Bravissimo il portiere della Monturanese (un brillante passato anche in biancorosso): all’inizio del match su una perfida conclusione di Cacciatore e, nel finale, sul già ricordato tiro a botta sicura di Giandomenico. Gladiatorio, come al solito, l’altro. Che chiosa, negli spogliatoi: ”Ne ho ancora di strada da fare, io…”.  (Forse c’è un filo di speranza anche per me!).

Massimo-Clementoni

Il dirigente della Maceratese Massimo Clementoni

AZIONARIATO POPOLARE Mercoledì prossimo si svolgerà l’assemblea della Maceratese Srl. L’aumento di capitale (+) è l’argomento più importante all’ordine del giorno. Sicuramente il gruppo che fa capo alla dottoressa Tardella lo sottoscriverà e lo  verserà. Non si conosce invece quale sarà l’atteggiamento del dottor Paci, titolare dell’altra  metà delle quote, destinate però a ridursi nel caso in cui non dovesse intervenire. Il plus che si produrrebbe per gli altri soci verosimilmente sarà messo a disposizione del cosiddetto “azionariato popolare”. Sarebbe un test fondamentale per verificare l’attaccamento della tifoseria alla società. Non solo nella passione, ma in…soldoni!

MASSIMO CLEMENTONI (+) Da sempre prezioso collaboratore della società biancorossa e fondamentale punto di riferimento nell’organizzazione del Trofeo Velox. Dall’inizio del campionato, o giù di lì, anche bravissimo speaker degli incontri della Maceratese all’Helvia Recina. Professionale il tono di voce; coinvolgenti gli …acuti enfatizzanti i gol dei biancorossi; ed intriganti le sottolineature dei flop delle dirette avversarie della beneamata, nella lettura dei risultati finali delle altre partite. Addirittura l’eccezione dell’on-line, ieri, per Fossombrone-Fermana (speriamo che non sia l’ultima!). Il servizio migliora di domenica in domenica. L’altra volta la distribuzione in sala stampa di un dettagliato bollettino sull’andamento complessivo del turno. Poi messo a regime. Ieri la diffusione, attraverso l’audio dello stadio, dell’inno della Maceratese. Peccato che abbia coinciso con la sconfitta dei biancorossi. Ma non si può avere tutto.

L’AGONIA DEL MONTECCHIO (-)  Tramontata anche l’ultima speranza di salvezza con la sconfitta interna subita dalla Fortitudo Fabriano, i dirigenti del Real Montecchio avrebbero alzato le mani anticipando che, a fine anno, tutti i giocatori della squadra saranno lasciati liberi di cercarsi un’altra sistemazione. Cioè senza più rimborso spese (=stipendio). Dal momento che la società pesarese sembrava in agonia ancor prima dell’inizio del campionato (o forse fin dalla scorsa stagione), viene da chiedersi per quale motivo la Federazione ne abbia permesso l’iscrizione, mettendo a rischio la regolarità del torneo. Concludo con una…cattiveria: non è detto che  a dicembre le sorprese si limitino soltanto al modesto, seppur spiacevole, “caso Montecchio”.



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