Sferisterio, la protesta sbarca in Provincia

I lavoratori, ricevuti dal presidente Pettinari, sono stati rassicurati sui contenuti ma non sui tempi. Il presidio si è poi spostato in Comune
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presidio-provincia-lavoratori-sferisteriodi Gabriele Censi

Quasi uno Sferisterio in tour questa mattina per i lavoratori dell’Arena che sotto lo striscione “A diletto pubblico e per il lavoro!!!” hanno manifestato sotto i palazzi delle decisioni tanto attese: le sedi di Provincia e Comune. Nessun coro dalle maestranze, solo silenzio preoccupato per il rischio  di un altro silenzio che incombe sul “bel canto” maceratese ancora in attesa di una programmazione.Una delegazione dei tecnici (sono circa 80 quelli che lavorano con contratto stagionale e a termine in Arena), guidata dal segretario SLC-CGIL Giorgio Cacchiarelli, ha incontrato dopo il sit-in in corso della Repubblica il Presidente della Provincia,

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Giorgio Cacchiarelli

che all’uscita dal suo studio ha dichiarato: “Non solo siamo contrari ad interrompere l’Opera Festival, ma siamo fortemente impegnati a rilanciare la stagione lirica in un contesto più ampio, in grado di assicurare maggiore occupazione e determinare ricadute economiche significative sul territorio”. Pettinari ha dato rassicurazioni sulle preoccupazioni espresse dai lavoratori sul futuro dello Sferisterio  Opera Festival, specie in relazione alle ipotesi che si sono diffuse sulla stampa di una possibile interruzione della stagione lirica. “Tali ipotesi non sono state avanzate dalla Provincia, per altro contraria in modo convinto ad ogni sospensione, ma stiamo lavorando per  un progetto di rilancio dello Sferisterio che più in dettaglio sarà presentato questa sera al Sindaco di Macerata, Carancini. La nostra idea è usare l’Arena per un periodo più ampio che può andare da maggio a settembre e pur avendo nella lirica il suo nucleo centrale, andando oltre  la stagione operistica vera e propria allo scopo di sfruttare al massimo le possibilità di utilizzazione della struttura. Questo – ha aggiunto il presidente dell’Amministrazione provinciale – comporta  maggior lavoro per le maestranze  direttamente impegnate in Arena, pettinari-lavoratori-sferisterioma anche maggior economia per le realtà produttive del territorio, in particolare per le aziende artigiane, le imprese commerciali e le attività turistiche e ricettive. Se si è parlato di “anno di transizione”  questo non significa – ha concluso Pettinari – fare passi indietro, piuttosto vuol dire assicurare la stagione lirica 2012 concentrando tutte le risorse possibili sugli spettacoli all’interno dello Sferisterio, puntando su opere famose che assicurino una buona presenza di pubblico ed impostare nel frattempo un programma più ampio a medio e lungo termine.”

presidio-comune-lavoratori-sferisterio2-300x169“Non abbiamo obiezioni sulle ipotesi che ci sono state illustrate -ha replicato Cacchiarelli- il problema è la situazione di stasi che si prolunga, siamo al 17 novembre, il rimpallo tra i due enti prosegue e l’incertezza resta, bisogna mettere nero su bianco e decidere”.

Dalla provincia la delegazione si è spostata per il suo “tour” di pochi metri e ha presidiato l’ingresso del palazzo comunale in attesa di incontrare il Sindaco. Una lunga attesa durata fino alle 13 ma risultata vana. Carancini impegnato in Ateneo per la laurea honoris causa a Morin ha raggiunto la prefettura senza fermarsi nella piazza deludendo i lavoratori,  affiancati anche da una rappresentanza degli operai della Best che ha solidarizzato con loro.presidio-lavoratori-sferisterio-1-300x224

Fotoservizio di Guido Picchio  presidio-lavoratori-sferisterio-3-300x224   presidio-lavoratori-sferisterio-4-300x235   presidio-lavoratori-sferisterio-5-300x228   presidio-lavoratori-sferisterio-6-300x224   presidio-lavoratori-sferisterio-7-300x224   presidio-lavoratori-sferisterio-8-300x235



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