Da Cristiana Tullio, presidente provinciale Federconsumatori Macerata, riceviamo:
«In merito alla questione legata al pagamento delle cartelle inviate dal Consorzio di Bonifica, la Federconsumatori di Macerata chiede all’ organo emittente di fare chiarezza quanto prima, soprattutto in vista dell’incombente scadenza stabilita, per la prima rata, nell’ oramai prossimo 31 ottobre. Dai relativi Organi Amministrativi trapelano pareri discordanti e confusione sia sulle ragioni di legittimità del tributo stesso che sui tempi e modalità di pagamento. A quanto pare anche la Provincia di Macerata ha espresso la necessità di lumi sulla questione e, in seno al Consiglio Regionale, è avanzata l’ ipotesi di slittamento al 31 dicembre come termine unico ed ultimo per effettuare il pagamento al Consorzio. Una richiesta di tempo che a conti fatti è sinonimo di interesse a procedere in approfondimenti utili a conoscere da vicino la natura e la regolarità delle cartelle emesse».
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Ringrazio Federconsumatori per aver colto tutte le contraddizioni legate all’emissione di un tribto orami sconosciuto ai piu’ da oltre 10 anni. L’azione intrapresa nei giorni scorsi dal presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, per chiedere la sospensione dei ruoli esattoriali emessi dal Consorzio di Bonifica del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera rischia solo di fare grande confusione in quanto molti agricoltori hanno gia’ pagato e gli altri non sapendo cosa fare annaspano.
L’attenzione sull’argomento in Consiglio Regionale e’ stata portata dall’emendamento presentato dal PDL per eliminare l’art. 18 della Legge Regionale 16/2010 che ha consentito l’emissione del ruolo del Consorzio di Bonifica. Una proposta seria, netta e non solito politichese. Ma il centrosinistra – compreso l’UDC (lo stesso partito di Pettinari) e Dipietristi (che a Tolentino annunciano la chiusura dei Consorzi di Bonifica) hanno votato contro e quindi i ruoli ai 40.000 titolari di partita catastale resta. Bisognerà ricorrerre alle commissioni tributarie.
L’ODG approvato dal Consiglio Regionale e’ invece solo fumo negli occhi perche’ posticipare il pagamento di due mesi non cambia la sostanza e tra l’altro il pagamento entro il 31 Dicembre 2011 è già consentito oggi con il pagamento in unica soluzione del tributo.
Conclusione: tanta demagogia, idee confuse a sinistra e tanta disinformazione per non far trasparire chi effettivamente ha voluto il ripristino di questo Balzello: il Centrosinistra con buona pace dei Consiglieri dell’UDC in Consiglio regionale e il contrario di quanto affermato dall’On.le Di Pietro a Tolentino ieri sera. Questa sarebbe la buona politica che serve al Paese!!!! ma fatemi ridere!!!!!
Buona fortuna alla Federconcumatori allora!!!