La Provincia riduce i debiti del 60% e dà avvio a 34 appalti

Il presidente Antonio Pettinari annuncia che grazie alla regionalizzazione del Patto di Stabilità potrà essere ripreso il programma degli investimenti

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Il presidente Antonio Pettinari

La regionalizzazione del Patto di stabilità permette alla Provincia di Macerata di far fronte al 60% del proprio fabbisogno immediato. Lo ha detto il presidente Antonio Pettinari ai rappresentati delle associazioni economiche e sindacali convocaste oggi pomeriggio per comunicare la nuova situazione venutasi a creare con la decisione delle Regione Marche di rinunciare alla propria capacità di spesa per circa 90 milioni di euro, a favore delle cinque Province e dei Comuni marchigiani con popolazione superiore ai cinquemila abitanti.
Erano stati gli stessi soggetti riuniti oggi (Camera di commercio, Confindustria, Confartigianato, Cna, Casa, Cgil, Cisl, Uil, Ugl) a sostenere, dopo un incontro a fine luglio, l’azione intrapresa della Provincia di Macerata, sia in sede regionale che nazionale, a chiedere interventi per modificare le restrizioni imposte dal Patto di Stabilità. Modifiche volte a consentire di spendere per investimenti in opere pubbliche fondi già disponibili ed iscritti in bilancio In subordine era stato chiesto un intervento di “compensazione” alla Regione Marche.
E’ stato così, che in assenza degli auspicati provvedimenti legislativi, la Regione Marche è intervenuta per dare “respiro” agli enti locali.
La Provincia di Macerata, a fronte di una necessità pari a circa 13 milioni di euro, potrà, tra novembre e dicembre, liquidare per spese di investimenti circa 7 milioni e 200 mila euro. Questo – ha specificato Pettinari – consentirà di saldare i circa 6 milioni di crediti maturati fino ad oggi dalle imprese appaltatrici dei lavori già eseguiti (soprattutto opere di viabilità, di edilizia scolastica, interventi sui fiumi).
Il presidente della Provincia ha annunciato anche che, a seguito “dell’azzeramento” delle situazioni di debito/credito con le imprese appaltatrici, l’Amministrazione provinciale può guardare con maggior respiro al proseguo del programma degli investimenti per il 2012 ed ha annunciato di aver già dato disposizione agli uffici di “consegnare” alle imprese aggiudicatarie i lavori dei 34 appalti già conclusi e che erano fermi proprio a causa del patto di stabilità. Si tratta di lavori per oltre dieci milioni di euro i cui pagamenti matureranno a partire dai primi mesi del prossimo anno.
Da parte delle forze economiche e sindacali è stata espressa soddisfazione per questo primo “sblocco” degli investimenti che permettono a molte imprese di avere il necessario “ossigeno” e garantire così anche l’occupazione di centinaia di addetti.
Su richiesta del presidente di Confindustria, Nando Ottavi, il “tavolo” istituzionale tornerà a riunirsi periodicamente per valutare la situazione che l’Amministrazione provinciale è impegnata a monitorare costantemente, anche tenendo conto della possibile liquidità di fondi consentita dal Patto di stabilità per il 2012.



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