Civitanova lirica si ispira all’unità d’Italia
senza dimenticare Sesto Bruscantini

Il direttore Sorichetti: "Vogliamo formare il pubblico e recuperare la tradizione operistica dell'Annibal caro"

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Alfredo Sorichetti

di Laura Boccanera

All’inizio è stato Popsophia, prima ancora Tuttoingioco, prima ancora Vita Vita. Indubbiamente Civitanova adora i progetti sperimentali e le date zero. E’ così anche per l’ultima trovata uscita dal cappello culturale della città che stavolta si cimenta niente meno che con la lirica. Civitanova città della danza, Civitanova città del commercio, ma che un giorno potesse essere anche teatro di rappresentazioni liriche in pochi se lo immaginavano. E di fatto nel progetto non c’è la supponenza di chi pensa di dare un colpo di spugna all’esperienza di teatri storici dove soprani e tenori rappresentano una tradizione centenaria, ma il tutto viene vissuto come intrattenimento e sperimentazione, come a dire, perchè no? E’ con questo spirito un po’ ingenuo un po’ entusiasta che alla fine anche Civitanova ha preparato due rappresentazioni che andranno in scena al teatro Rossini, la Traviata ed Il Rigoletto (leggi l’articolo). L’iniziativa presentata dal Maestro Alfredo Sorichetti che dirigerà anche una delle due opere nasce come un esperimento: “è una novità per Civitanova – ha detto Mobili – ma ci è sembrato interessante verificare l’interesse nel pubblico locale e offrire qualcosa di nuovo ai nostri spettatori più affezionati che potranno scegliere tra i tanti appuntamenti di questa stagione, dalla Danza alla Classica alla Prosa”. Un progetto che ha trovato l’appoggio e l’organizzazione del “Teatro Lirico d’Europa” che ha sede a Baltimora. Ma a ricordare che Civitanova alla fine non è poi così lontana dalla lirica è il Maestro Sorichetti che nel suo intervento ricorda un concittadino illustre e troppo spesso dimenticato come Sesto Bruscantini: ““Abbiamo scelto opere molto conosciute – ha spiegato Sorichetti – ma le abbiamo scelte non solo per la popolarità ma anche in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia perché Verdi è una delle figure che più ha incarnato gli ideali del Risorgimento. Ci interessa molto formare il pubblico e dare l’opportunità alla nostra Città, dove è nato Sesto Bruscantini a cui spero saranno dedicate future iniziative, di ripristinare l’antica tradizione del teatro Annibal Caro”. “La Traviata” in programma per il 14 novembre sarà diretta da Christian De Liso (Libretto di Francesco Maria Piave con la Compagnia del Teatro Lirico d’Europa e la regia di Giorgio Lalov). Il Rigoletto, opera in tre atti – Libretto di Francesco Maria Piave con la Compagnia del Teatro Lirico d’Europa e la regia di Giorgio Lalov, da Alfredo Sorichetti andrà in scena il 12 aprile.



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