di Alessandra Pierini
L’operazione è conseguente all’attività investigativa quotidiana svolta dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Macerata che tengono costantemente gli occhi puntati sulle strade del territorio per arginare l’attività illecita legata ai furti nella zona, cresciuti negli ultimi tempi.
I fatti si sono verificati nel pomeriggio di ieri in centro a Macerata nel rione Pace.
I due sono stati sorpresi a rubare una borsa dall’interno di un’auto parcheggiata in via Pace mentre la proprietaria dell’auto veniva attirata fuori dall’auto e distratta.
Una pattuglia di carabinieri motociclisti in borghese era impegnata proprio in quei momenti in una attività di perlustrazione del centro cittadino e delle vie circostanti. Intorno alle 15 hanno notato i due, riconosciuti come pregiudicati locali, che parlavano con una signora che era a bordo di un’auto. La signora si era fermata a margine della strada con la sua auto per recarsi in via Borgo San Giuliano. I due pregiudicati si sono accorti che la signora aveva lasciato la macchina aperta e incustodita, così uno di loro – il tunisino – l’ha seguita per accertarsi che non tornasse indietro mentre l’altro si avvicinava con fare furtivo all’auto sbirciando all’interno dell’abitacolo. Una manovra che non poteva passare inosservata ai due militari fermi con la moto poco distante. A quel punto F.M., rassicurato dal complice di non essere visto da nessuno, ha aperto l’auto prendendo la borsa lasciata sul sedile della donna.
Presa la borsa i malviventi si sono dati alla fuga, senza accorgersi, però, che i carabinieri erano a pochi metri da loro e avevano assistito a tutta la scena. Quando si sono visti scoperti, i ladri si sono dati alla fuga. Immediato l’inseguimento e il fermo: ai polsi di F.M. e R.N. sono scattate le manette in flagranza di reato. I due eroinomani con il provento del furto quasi certamente avrebbero ricavato i soldi per acquistare la droga.
La borsa rubata è stata restituita prontamente alla vittima del furto, ancora incredula per l’accaduto.
Entrambi gli arrestati sono stati portati in carcere a Camerino: previsto il processo con rito direttissimo.
Si tratta di due eroinomani locali che con i furti ricavano il denaro per acquistare la droga.
I due arresti sono stati accolti con grande soddisfazione dall’Arma.
Infatti, il trentenne tunisino è clandestino e contestualmente sarà deferito per l’espulsione. Era già stato identificato lo scorso luglio dai carabinieri durante una lite con alcuni suoi connazionali per questioni di droga. In quel caso era sprovvisto di documenti e senza permesso di soggiorno ed era stato segnalato per l’espulsione. Trovato ancora una volta a Macerata, con il furto di ieri potrebbe subire dopo la condanna l’accompagnamento coattivo alla frontiera.
Il ventitreenne maceratese D.F., disoccupato, pregiudicato, era stato denunciato per furto 10 giorni fa dopo aver sottratto una borsa custodita all’interno di un’auto parcheggiata nei pressi di piazza C. Battisti alle 7 del mattino. Era stato ricercato e scoperto dopo pochi minuti dai carabinieri con addosso la refurtiva, un telefono cellulare, mentre la borsa è stata trovata dai militari poco distante gettata sotto un’auto. L’allarme era stato dato dalla vittima, un’ impiegata che lavora in centro, che aveva allertato il 112. Il giovane già alcuni giorni prima era stato notato aggirarsi con fare sospetto all’alba nel centro storico ed è sospettato di altri piccoli furti ai danni dei commercianti.
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