“Dopo 5 anni dall’avvio della procedura da parte della Regione Marche per la realizzazione del Parco Eolico della Comunità Montana di Camerino, il progetto è ancora appeso alla decisione del Tar e quello di Gagliole, avviato nel 2003, è ancora in fase di istruttoria amministrativa, senza esiti finali, ma avviato ad un provvedimento finale negativo”. E’ quanto denuncia l’On. Cavallaro, in un’interrogazione indirizzata al Ministro per i beni e le Attività culturali, ribadendo che “i reiterati dinieghi della Soprintendenza, che non corrispondono all’atteggiamento tenuto da altri omologhi organi periferici del Ministero, in relazione a campi eolici di ben maggiore consistenza e collocati in siti paesisticamente rilevanti, ha in sostanza reso complesso, difficile e, nel caso di Camerino, bloccato l’iter procedurale per la realizzazione degli impianti in oggetto, provocando un enorme danno dal punto di vista sociale, economico e ambientale a tutto il territorio della Comunità Montana di Camerino, al Comune di Gagliole ed ai Comuni direttamente interessati e all’intera Regione Marche, anche per la quantità di energie realmente rinnovabili e compatibili che sono state sottratte finora alla economia marchigiana”.
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Un’interrogazione da Premio Attila! Che ne pensa Legambiente?
Legambiente se la deve smettere di dire sempre no e intervenire sempre in situazioni che con l’ambiente non hanno nulla a che fare. Basta ricordare che il mese scorso volevano limitare gli interventi degli elicotteri del soccorso alpino e quelli antincendio perchè disturbano la fauna.
Dove passa il mio Cavallo, non cresce più l’erba.