Bagarre in Consiglio per gli ordini del giorno
sul cimitero e sul Palas Fontescodella

Gli atti sono stati presentati dai consiglieri del Pdl, Pantana, Guzzini e Pistarelli, e accettati dal Presidente Mari. Il sindaco Carancini ha sollevato dei dubbi sulla loro urgenza
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consiglio3-300x224di Alessandra Pierini

L’urbanistica è stato il filo conduttore di un consiglio comunale molto tecnico che ha lasciato questo pomeriggio poco spazio al dibattito. Gli animi si sono riscaldati nel finale di seduta quando l’assise è passata a discutere gli ordini del giorno presentati da diversi consiglieri del Pdl. L’ordine del giorno è uno strumento molto utilizzato dai consiglieri che possono proporre appena prima dell’inizio del consiglio, questioni di particolare urgenza, purchè l’atto venga sottoscritto da dieci firmatari.  Nel dettaglio gli ordini del giorno da discutere erano quattro: due di  Marco Guzzini che chiedeva aggiornamenti sui progetti di ampliamento del palasport di Fontescodella e invitava l’amministrazione a trovare un impianto sportivo per ospitare l’A.s.d. Judo Equipe,  uno di Fabio Pistarelli sul futuro dello Sferisterio e per finire l’atto presentato da Deborah Pantana che chiede di sistemare« le porte a vetro tra un comparto e l’altro prima che avvenga qualche brutto incidente e sollecitare il custode a suonare regolarmente la campana di chiusura per evitare che qualcuno resti chiuso all’interno come accaduto nell’ultimo periodo».
consiglioIl sindaco Romano Carancini, in una mozione d’ordine, ha espresso dei forti dubbi sul fatto che gli ordini del giorno avessero carattere di urgenza, riferendosi in particolare al palasport di Fontescodella e alla situazione del cimitero. La sua affermazione ha suscitato animate proteste da parte dell’opposizione ma anche da molti componenti della sua maggioranza. «Il sindaco impedisce all’opposizione di discutere un argomento e questo è gravissimo» ha tuonato Deborah Pantana mentre i consiglieri si spostavano da un banco all’altro chi per mediare chi per esprimere solidarietà. Critico  Giorgio Ballesi (Lista Ballesi – Macerata è nel cuore) che si è rivolto al Presidente del Consiglio Romano Mari e lo ha ripreso: «A questo punto – ha incalzato – deve essere lei a prendersi la responsabilità  e a decidere se questi ordini del giorno possono essere discussi».

Romano Mari ha precisato la sua posizione, chiaramente in contrasto con quanto espresso da Carancini: «Io mi sono assunto le mie responsabilità nel momento in cui ho accettato questi ordini del giorno e li ho registrati alla segreteria». A questo punto Carancini, per evitare ulteriori tensioni, ha scoperto le carte: «L’ordine del giorno è stato presentato questo pomeriggio e non abbiamo avuto modo di confrontarci con gli uffici perciò chiediamo di poterne discutere domani». Quando l’assemblea è stata sciolta poi si è intrattenuto col suo Presidente del Consiglio, visibilmente contrariato.
consiglio2-300x224La richiesta è stata accettata e gli ordini del giorno saranno affrontati domani pomeriggio.
In precedenza l’assemblea aveva approvato la delibera sul piano casa e  in particolare all’introduzione della possibilità di realizzazione per stralci funzionali e  quella sulle misure incentivanti all’applicazione della legge regionale per il riavvio delle attività edilizie. Approvata anche la proposta di attivazione della procedura Suap relativa ad un’area in via Pancalducci su proposta dalla ditta Lamberto Tomassetti.


    



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