La Cisl torna alla carica
per un confronto sulla sanità

Il sindacato è pronto ad intraprendere iniziative di mobilitazione e proteste se non arriveranno risposte chiare

- caricamento letture
marcoferracuti_0370-217x300

Marco Ferracuti

di Lucia Paciaroni

Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Macerata, l’ha chiamata “la stagione degli annunci”. Si riferisce “ai tanti annunci relativi a delibere, leggi e soppressioni in vista della riorganizzazione del servizio sanitario regionale”. Una riorganizzazione che andrà a sconvolgere l’assetto della sanità marchigiana. “Ora vogliamo i fatti e da tempo chiediamo un tavolo di concertazione con la Regione e l’Asur” ha sottolineato Ferracuti.

La Cisl si candida a partecipare al percorso di riorganizzazione e chiede risposte chiare su alcune questioni: quale assetto si vuole dare alla rete dell’offerta ospedaliera marchigiana, in particolare quanti ospedali e aziende ospedaliere verranno istuite e dove verranno collocate, vuole conoscere il futuro del territorio maceratese e la modalità con la quale si intende far partecipare gli operatori privati alla rimoduluzione della rete dei servizi.

“Sembra che non ci sia unità di intenti all’interno dell’Asur e della Regione – ha detto Ferracuti questa mattina in conferenza stampa – Si annuncia una cosa e il giorno dopo la si ritira. Gli operatori non riescono a capire cosa accadrà in futuro, se sono previsti trasferimenti o accorpamenti. Non si tratta solo di precarietà, ma si tratta anche di operatori costretti a lavorare in situazioni di sottorganico. I lavoratori non vengono rimpiazzati e il carico di lavoro per chi è in servizio è insostenibile”. E ancora, “aumentano le liste d’attesa e le persone percepiscono il disagio all’interno delle strutture ospedaliere”.

ottaviani_ferracuti_tamagnini

Dino Ottaviani, Marco Ferracuti e Sistino Tamagnini

“Siamo d’accordo sul fatto che una riorganizzazione va fatta, consapevoli che ci sono meno fondi, e questa deve essere un’occasione per migliorare il sistema sanitario e riportare un equilibrio, colmando le differenze sugli investimenti dell’Area Vasta. La spesa è sbilanciata per esempio tra Ancona e Macerata – ha continuato – L’area Vasta 3 sarà una delle più coinvolte e non possiamo partire svantaggiati con meno soldi rispetto ad altri”.

Ferracuti ha anche parlato di “uno studio di fattibilità per un nuovo ospedale a Macerata previsto nel piano sanitario e deve essere fatto”. Il confronto che la Cisl chiede riguarda anche un altro aspetto, come ha spiegato Ferracuti: “Una riorganizzazione completa riguarda anche il privato, che conta l’8 per cento in Regione, il 21 per cento nell’Area Vasta 3 e il 42,5 per cento nell’ex zona 8. Rischiamo che Macerata si caratterizzi come il territorio della sanità privata”.

sistinotamagnini

Sistino Tamagnini

“Una situazione che avevamo già sottolineato – ha aggiunto Sistino Tamagnini, segretario generale della Funzione Pubblica – Lanciamo l’ennesimo grido di allarme, gli operatori vivono una situazione di estremo disagio. La sostituzione del turn over è al 50 per cento, è devastante. Vogliamo un confronto che comprenda anche un’attenta analisi di bilancio, prima di smantellare strutture e servizi”. Per quanto riguarda il servizio privato, Tamagnini ha detto: “Non vorremmo che ci fosse qualche interesse dietro a questa questione. Vogliamo vederci chiaro e prima concentrarci sulla situazione del pubblico. Se il nostro percorso non sarà gradito, allora intraprenderemo azioni per tutelare lavoratori e cittadini”:

dinoottaviani

Dino Ottaviani

Dino Ottaviani, segretario Federazione dei pensionati Cisl, ha elencato quali sono i punti su cui deve basarsi la riorganizzazione: “Uno riguarda il privato, che deve rientrare nella programmazione e deve essere impedito che pezzi della sanità diventino monopolio del privato o che venga data più attenzione a questo. Se si aggiungono poi nuovi ospedali, si dice a Casette d’Ete e nella zona di Camerano, Macerata verrà svuotata. Non possiamo essere depauperati, i politici devono darci delle risposte chiare”. “Se non ci sarà una concertazione vera, saremo in trincea per difendere i cittadini e i lavoratori” ha sottolineato Ferracuti.

Sono stati forniti i dati relativi ai posti letto dei ricoveri ordinari. Nella zona 8, sono 258 i posti del pubblico, con due strutture, una a Civitanova Marche (175 posti) e una a Recanati (84), mentre il privato ne ha 191, di cui 92 della Sanatrix e 99 del Santo Stefano.

ottaviani_ferracuti_tamagnini_0366-300x163Le strutture pubbliche nella zona 9 sono quelle di Macerata con 346 posti, Tolentino con 66, Treia con 42, per un totale di 454. Il privato conta 50 posti con la clinica Marchetti. La zona 10 non conta nessun posto letto privato e 186 sono quelli pubblici, distribuiti in tre strutture. Quindi si contano in totale 1139 posti letti, di cui 898 pubblici e 241 privati.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X