Domani (lunedì) torna a riunirsi il Consiglio comunale. L’assise cittadina, come unico punto all’ordine del giorno, discuterà la delibera sull’organizzazione della rete scolastica, per l’anno scolastico 2012/2013, relativa alle scuole di competenza del Comune di Macerata. Delibera contestata la scorsa settimana dall’opposizione (leggi l’articolo).
Se la seduta del 17 andasse deserta, la seconda convocazione è stata fissata per martedì 18, sempre alle 16.30.
“Sulla riorganizzazione scolastica interviene Sel Macerata: “Al Comune di Macerata serve davvero una quarta scuola media? Ha i numeri per farla? Le cifre economico-finanziarie e demografiche ci dicono di no. Una disastrosa situazione politico-economica e una miope legislazione del governo di centro-destra che impongono tagli drastici agli enti locali da un lato e corpose aggregazioni dei plessi scolastici esistenti dall’altro (la legge n. 111/2011 obbliga all’istituzione di istituti comprensivi con non meno di 1000 studenti) dettano una sola conclusione: non ci sono né i soldi, né i tempi.
La verifica sull’edilizia scolastica esistente è inequivocabile: per una quarta scuola non ci sono i locali e va costruita ex novo. Anche il dato demografico è incontrovertibile: la popolazione maceratese invecchia e gli studenti sono sempre meno.
Chiedere, come fa l’opposizione, in nome dell’ “amore” e dello “sviluppo dell’istruzione”, la costruzione di una quarta scuola che lo stesso mondo della scuola non vuole è pura demagogia, come se la qualità dell’istruzione dipendesse dalla quantità degli edifici! Così com’è singolare che tutti i sindacati invochino – per una volta uniti e compatti – il principio della tutela di posti di lavoro che però, di fatto, non sono a rischio.
Ciò che è a rischio è la credibilità dell’amministrazione, perché non è pensabile né decoroso, dal prossimo gennaio 2012, chiedere alle famiglie iscrizioni per una scuola che non c’è; come non è pensabile né realistico investire sul nuovo quando ci sono strutture come quella di Via Panfilo che necessitano di interventi che la stessa opposizione fino a ieri chiedeva a gran voce.
Per questo ci auguriamo che l’amministrazione si orienti compatta verso una soluzione più razionale, sostenibile, coerente con i dati reali e davvero utile a famiglie, docenti, personale precario della scuola, alunne e alunni: partire dall’esistente, ristrutturarlo, metterlo in sicurezza e investire nella bioedilizia scolastica e nell’ efficientamento energetico degli attuali edifici. Sicurezza delle strutture, pannelli fotovoltaici sui tetti, aule e laboratori più moderni, mense all’avanguardia: questo chiediamo perché di questo ha davvero bisogno la nostra città”.
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la scuola serve sempre a prescindere! ditelo ai genitori che portano i figli nei paesini vicini che non serve.
Ma dove sono tutti gli indignati a favore della scuola pubblica? meglio lì i soldi che in tante iniziative inutili.
sempre peggio, sempre peggio.
Ecco SEL dice che non serve una scuola pubblica, siamo ai livelli dei discorsi della Gelmini, avete capito chi avete votato? Che hanno questi di sinistra?
Ha ragione: l’unica cosa che interessa è continuare a costruire. A che cosa serve una nuova scuola media se poi con i tagli non vengono assunti docenti? Chi ci insegna? L’importante è il mattone.
Ma è poi possibile che la Monteverde espressione di SEL non si metta d’accordo con la sua base che l’ha proposta come assessore?
P.s.: la ragione la davo a Tartabini.
Ma c’è un assessore che ancora non è stato sconfessato dalla propria lista di riferimento?
fortunatamente siamo su posizoni distanti e diverse. Non esiste un partito del mattone buono o cattivo, ma esiste un modo di fare le cose lecito, corretto e rispettoso di tutti i parametri. Solo Macerata (ed alcuni maceratesi) non vuole crescere