SEL: “A Macerata non serve la quarta scuola media”

Il Consiglio comunale torna a riunirsi per discutere di riorganizzazione scolastica

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Pierpaolo Tartabini, consigliere comunale di Sinistra per Macerata

Domani (lunedì)  torna a riunirsi il Consiglio comunale. L’assise cittadina, come unico punto all’ordine del giorno, discuterà la delibera sull’organizzazione della rete scolastica, per l’anno scolastico 2012/2013, relativa  alle scuole di competenza del Comune di Macerata. Delibera contestata la scorsa settimana dall’opposizione (leggi l’articolo).

Se la seduta del 17 andasse deserta, la seconda convocazione è stata fissata per martedì 18, sempre alle 16.30.

Sulla riorganizzazione scolastica interviene Sel Macerata: “Al Comune di Macerata serve davvero una quarta scuola media? Ha i numeri per farla? Le cifre economico-finanziarie e demografiche ci dicono di no. Una disastrosa situazione politico-economica e una miope legislazione del governo di centro-destra che impongono tagli drastici agli enti locali da un lato e corpose aggregazioni dei plessi scolastici esistenti dall’altro (la legge n. 111/2011 obbliga all’istituzione di istituti comprensivi con non meno di 1000 studenti) dettano una sola conclusione: non ci sono né i soldi, né i tempi.

La verifica sull’edilizia scolastica esistente è inequivocabile: per una quarta scuola non ci sono i locali e va costruita ex novo. Anche il dato demografico è incontrovertibile: la popolazione maceratese invecchia e gli studenti sono sempre meno.

Chiedere, come fa l’opposizione, in nome dell’ “amore” e dello “sviluppo dell’istruzione”, la costruzione di una quarta scuola che lo stesso mondo della scuola non vuole è pura demagogia, come se la qualità dell’istruzione dipendesse dalla quantità degli edifici! Così com’è singolare che tutti i sindacati invochino – per una volta uniti e compatti – il principio della tutela di posti di lavoro che però, di fatto, non sono a rischio.

Ciò  che è a rischio è la credibilità  dell’amministrazione, perché non è pensabile né decoroso, dal prossimo gennaio 2012, chiedere alle famiglie iscrizioni per una scuola che non c’è; come non è pensabile né realistico investire sul nuovo quando ci sono strutture come quella di Via Panfilo che necessitano di interventi che la stessa opposizione fino a ieri chiedeva a gran voce.

Per questo ci auguriamo che l’amministrazione si orienti compatta verso una soluzione più razionale, sostenibile, coerente con i dati reali e davvero utile a famiglie, docenti, personale precario della scuola, alunne e alunni: partire dall’esistente, ristrutturarlo, metterlo in sicurezza e investire nella bioedilizia scolastica e nell’ efficientamento energetico degli attuali edifici. Sicurezza delle strutture, pannelli fotovoltaici sui tetti, aule e laboratori più moderni, mense all’avanguardia: questo chiediamo perché di questo ha davvero bisogno la nostra città”.

 



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