Meschini sul caso Smea-Cosmari:
“Si poteva chiudere in 4 minuti”

Interviene l'ex sindaco di Macerata: "Evidentemente manca la volontà, non si può continuare a prendere in giro il Comune"

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Giorgio Meschini

L’ex sindaco di Macerata Giorgio Meschini interviene sulla vicenda Smea-Cosmari:

Lo stato di incertezza, che causa apprensione per non dire ansia a diverse decine di famiglie maceratesi dei dipendenti SMEA, mi spinge a proporre alcune riflessioni. Senza voler rivangare tutta la storia passata di questa vicenda, ma fermandosi solo all’oggi, mi sembra che l’ultima obiezione – legata agli stipendi ritenuti troppo “esosi” di 5 dipendenti che rischierebbero di far saltare i conti della società nel prossimo futuro e di cui il Comune di Macerata dovrebbe farsi carico – sia pretestuosa e invece nasconda in realtà altre motivazioni. In modo sintetico ma spero chiaro e comprensibile cerco di spiegarmi:

    il COSMARI ha passato al setaccio più e più volte, con i suoi consulenti, il bilancio della SMEA, almeno degli ultimi cinque anni, e questi bilanci sono stati ritenuti sempre in equilibrio, nonostante la dismissione di importanti attività economiche che sono state effettuate proprio per venire incontro alle necessità di questa fusione. Essi comprendevano anche gli emolumenti “sproporzionati” di questi 5 dipendenti che non sono frutto di aumenti dell’ultimo momento per “fregare” il COSMARI e non sono neanche fuori bilancio. Che i conti SMEA siano in ordine è stato anche certificato dalla Finanza che ha svolto accertamenti senza rilievi. Naturalmente i conti restano in equilibrio se alla SMEA si garantisce la gestione almeno di una quantità di servizi pari a quelli degli ultimi anni, altrimenti è indubbio che, come per qualsiasi azienda, a una diminuzione di fatturato con gli stessi costi si crea uno sbilancio, ma questa sarebbe una responsabilità della nuova proprietà di cui la vecchia non potrebbe in alcun caso farsi carico;
    si sostiene che gli stipendi sono eccessivi in rapporto a quelli del COSMARI. Queste osservazioni sono offensive e avvilenti per chi le subisce, se non si rapportano alle attività, ai compiti e alla disponibilità che un’azienda richiede ai propri dipendenti. Io non so come operano i dipendenti del COSMARI, invece so molto bene cosa garantiscono queste 5 persone alla città di Macerata: disponibilità totale 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno oltre alle indiscusse capacità professionali, credo che tutto questo vada adeguatamente riconosciuto anche economicamente. Se poi il COSMARI e il Comune di Macerata ritengono di non averne più bisogno in questi termini, credo che sia nella responsabilità, nella capacità contrattuale e in quella organizzativa del nuovo proprietario utilizzare al meglio queste professionalità, anche rapportate alle loro retribuzioni, all’interno della sua struttura complessiva, ad esempio utilizzando le loro competenze non solo per la SMEA ma anche per l’altra società legata al COSMARI ossia la SINTEGRA, ma anche questo aspetto non può far carico al vecchio proprietario;
    infine un’ultima considerazione sulla richiesta al Comune di Macerata di intervento economico in caso di squilibrio. Senza voler ripetere quanto affermato precedentemente sulla responsabilità del nuovo proprietario di garantire l’equilibrio economico e la migliore e più efficiente utilizzazione dei propri dipendenti, a me sembra che questa sia un’ulteriore manovra per far ricadere sui cittadini maceratesi i costi di questa operazione, perché tra aumenti dei futuri costi del servizio, che mi sembra siano già stati concordati, aumenti della tariffa di smaltimento, per non far gravare il maggior costo della raccolta “porta a porta” sui comuni che la praticano, e quest’ultima richiesta tutto il costo dell’operazione verrebbe a ricadere sul Comune di Macerata che poi lo dovrebbe riversare sui cittadini con la TARSU dovendo garantire la copertura del costo del servizio al 100%. Questo mi sembrerebbe francamente troppo!

    Se si vuole, questa vicenda si chiude in 4 minuti, altrimenti si vuol continuare a prendere in giro il Comune di Macerata come si è fatto negli anni precedenti: il COSMARI, i comuni e tutti i partiti dicano con chiarezza cosa vogliono fare e diano garanzie ai lavoratori!



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