Civitanova chiede sicurezza
All’incontro anche il prete anti-camorra

La Uil denuncia le carenze di organico causate da agenti mai rimpiazzati nel corso del dibattito andato in scena a Fontespina. Don Luigi Merola: "Bisogna riqualificare gli spazi degradati, altrimenti diventano rifugio per la malavita"
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Don Luigi Merola partecipa all'incontro pubblico sulla sicurezza a Civitanova

di Laura Boccanera

“Sicurezza per il bene comune”: attorno a questo dibattito 150 persone ieri sera si sono incontrate in una pubblica assemblea per discutere di un’esigenza, quella della sicurezza, che pare essere in cima alle preoccupazioni dei residenti. Alla riunione ospitata presso il centro civico di via Saragat a Fontespina hanno preso parte commercianti, politici, associazioni, cittadini: una società eterogenea che si è riunita per un incontro in cui confrontarsi e chiedere alla politica risposte. In primo luogo quelle legate alla sicurezza, sia essa stradale o percepita. E nel corso del dibattito è arrivata anche la denuncia da parte dei sindacati di polizia: “abbiamo perso 8 agenti – denuncia Angelo Lambiase segretario Uil provinciale – che non sono stati rimpiazzati. Una mancanza che ha reso impossibile la presenza del poliziotto di quartiere dal momento che non si riesce a garantire nei 4 turni nemmeno la volante. Un problema che interessa Civitanova in misura maggiore rispetto alle altre città della provincia e la minore presenza di forze dell’ordine è da incentivo per la piccola malavita”.
don.-luigi-merola-1-300x196Tante anche le associazioni di cittadini che hanno preso la parola per segnalare i pericoli della sicurezza stradale soprattutto a Fontespina (teatro la scorsa estate di diversi investimenti e anche di un incidente mortale) e a Santa Maria Apparente. Tra gli interventi hanno preso la parola Laura Ruggeri de L’ancora, Mara Mercuri, presidente dell’associazione la Fonte che aveva già denunciato la pericolosità della SS 16 a Fontespina richiedendo misure di prevenzione e Nazareno Grassetti, vice presidente del comitato di Santa Maria Apparente. Le associazioni, pur ringraziando l’amministrazione per aver installato nuovi speed check come deterrente per la velocità chiedono misure più attuative. Preoccupazione invece per la piccola criminalità arriva dai commercianti che non si sentono più sicuri come un tempo quando la sera abbassano la saracinesca e chiudono le casse. A cercare di risalire alle cause di una presenza malavitosa in città e capire come si è giunti a questo punto sono intervenuti anche Gabriele Troiani de L’ancora e Stefano Ghio del Pd che auspicano la “bonifica” delle aree degradate della città che si trasformano spesso in non luoghi di criminalità come è avvenuto recentemente con il blitz presso i capannoni dismessi della Ceccotti a due passi dal centro. Presente all’incontro anche un prete che sulla strada, quella della malavita, ci sta quotidianamente.
don.-luigi-merolaDon Luigi Merola, parroco nel quartiere di Forcella a Napoli si batte dal 2000 per la lotta alla criminalità. Nel corso del suo intervento Don Merola ha raccontato nel dettaglio la situazione del comune campano e la sua battaglia per ristabilire la legalità: “se gli spazi degradati non vengono riqualificati – ha detto – vengono occupati dalla malavita e occorre prevenire e contrastare questi fenomeni con il riscatto e la mobilitazione collettiva”.



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