Tappa maceratese per “Tandem Nostrum”
Lo straordinario viaggio intorno al Mediterraneo di Luis García Cuadri e Mercedes Vallejo Márquez, accolti a Macerata dall'Associazione Ciclo Stile
di Lucia Paciaroni
Dalle coste del Tirreno fino alla Sicilia, poi, sù, lungo le coste del mar Adriatico. Un viaggio incredibile quello di Luis e Mercedes, che hanno scelto un tandem per percorrere le sponde del Mediterraneo.
Ieri sera hanno fatto tappa a Macerata, ospiti dell’associazione Ciclo Stile, che, già da un po’ tempo, attraverso il couch surfing (servizio di ospitalità a cui chiunque può partecipare e offrire la propria disponibilità), ospita ciclisti che passano per la nostra città, come una coppia di neozelandesi diretti in Turchia o quella di francesi che pedalavano verso l’India.
Luis García Cuadri e Mercedes Vallejo Márquez sono partiti a febbraio da Siviglia e sono in Italia da quattro mesi. Questa mattina sono ripartiti per raggiungere Chiaravalle.
Il lungo viaggio li porterà a Instanbul e il loro scopo è quello poi di ritornare a Siviglia passando per le rive dell’Africa settentrionale. Itinerario che forse subirà dei disordini vista la situazione dell’area medio-orientale e africana in questo momento.
Un progetto affascinante e, ovviamente, non può mancare un diario di viaggio, un diario virtuale che si può “sbirciare” sul sito Tandem Nostrum, la vuelta al Mediterraneo en bicicleta all’indirizzo www.tandem-nostrum.org .
Ciclo Stile ha offerto ai due spagnoli la possibilità di visitare Macerata e di assaggiare anche
le specialità culinarie, prima di riprendere la pedalata. I due ragazzi spagnoli sono rimasti stupiti dal paesaggio offerto dal nostro territorio, così come è piaciuta molto anche Macerata.
L’associazione continuerà a seguire il cammino dei ragazzi spagnoli tramite il sito, “augurandosi che si realizzi il loro sogno e che al termine del viaggio portino anche un po’ della nostra accoglienza nel loro cuore”. Per Ciclo Stile è stato un momento importante, in cui hanno avuto “il piacere di scambiare con due moderni “eroi” del viaggio, il comune amore per quello straordinario strumento per sperimentare il paesaggio che è la bicicletta, apprendere dei grandi passi in avanti che il cicloturismo sta compiendo in tante parti d’Italia e d’Europa, conoscere, e un po’ invidiare, la loro grande esperienza di libertà”.
Una grande esperienza di liberà che fa assaggiare tanti e diversi modi di essere e di vivere. Il tutto in un clima di unione, come ricorda Ciclo Stile, nella frase che spesso compare quando si parla di questa associazione: “Se i pedoni si ignorano, se gli automobilisti si insultano, i ciclisti si sorridono, si salutano e si uniscono” (Jacques Goddet).

