Automobile Club Macerata,
parla il neo presidente Ruffini

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Enrico Ruffini

Il maceratese Enrico Ruffini è stato eletto presidente dell’Automobile Club di Macerata, ed andrà ad occupare il vuoto lasciato dal compianto Giovanni Battistelli.

“Da sempre la mia passione è per il mondo delle auto, con i primi approcci agonistici da giovanissimo. Ho deciso quindi di accettare questa carica che è una vera sfida, accettandola con piacere per la grande amicizia che mi legava al grande presidente Giovanni Battistelli. Proprio a Sarnano l’anno scorso quando assistevamo insieme al Trofeo Scarfiotti, lui stava attraversando un momento difficile e mi disse se me la sentivo di portare avanti responsabilmente il progetto, per la grande passione che ci accomunava. Ogni volta che penso a quei momenti non può che prendermi una certa commozione. Quando mi hanno chiesto se me la sentivo, ho pensato a quanto di positivo lui ha saputo costruire in quattro anni di presidenza, rilanciando l’Automobile Club che usciva da una situazione complessa e difficile, contribuendo con tutte le sue forze alla ripresa della Sarnano-Sassotetto. La mia volontà è quindi è proprio quella di proseguire sulla strada da lui tracciata.”

Qual è la sua professione?

“Mi occupo da sempre di marketing e dirigo un consorzio per l’export curando l’attività di una quarantina di imprese locali. Mi sono laureato in diritto amministrativo con una tesi sperimentale, e fui poi chiamato a fare l’assistente volontario per alcuni anni e mi sono occupato di leggi per l’artigianato e da lì sono diventato anche Presidente della Commissione Regionale Artigianato. Sono due cose diverse, ma nella mia vita ho legato sempre la passione per i motori, il marketing come vera professione, con l’altra mia passione del diritto amministrativo”.

Come linee guida per la conduzione dell’Automobile Club, metterà a frutto la sua precedente esperienza come consigliere dell’Associazione Sportiva?

“Sì, avevo la delega per le auto storiche. La mia volontà sarà soprattutto quella di rispettare quest’eredità pesante, e lo dovremo fare con un grande lavoro di squadra. Fortunatamente abbiamo un direttivo molto affiatato, il mio vicepresidente Raffaele Macerata ha una gran passione, una grande volontà, un grande entusiasmo. Essendo un chimico, punto sulla sua figura ideale per seguire l’importante legame auto e ambiente. Come automobilisti siamo interessati a salvaguardare ad esempio il nostro notevole parco auto storiche, ma anche il patrimonio delle nostre Marche, come ambiente paesaggistico e naturale, lui avrà la delega per seguire questo aspetto. Nel Consiglio Direttivo abbiamo tra gli altri Maurizio Superiori, il precedente vicepresidente, un dirigente di Banca, per tutti quegli aspetti economici e finanziari e per le pubbliche relazioni, poi Simonetta Varnelli della storica azienda, Angelo Cimmini concessionario auto e veicoli commerciali. La mia volontà quindi è che tutto il Direttivo, assieme al personale, al direttore Giovanna Liberato, si faccia una squadra per camminare spediti”.

Rimettere in piedi la gara di Sarnano è stato un sforzo veramente impegnativo, ma è stato favorito dalla grande caratura e storia della manifestazione, che potrà permettere in futuro un’ulteriore crescita. Cosa si può dire ora del Trofeo Scarfiotti?

“Rimane il momento più importante dell’Automobile Club, c’è la volontà di riportarlo ai fasti di un tempo, tuttora i piloti che ho sentito, in primis Mauro Nesti che fece l’apripista nel 2008, ci hanno detto che la gara è una delle tre più belle d’Italia, non possiamo perdere questo valore. Con i politici locali e non solo ho avuto apprezzamenti per il valore promozionale e turistico della manifestazione. Deve diventare un punto di forza sotto questo aspetto, per tutto il centro Italia, senza dimenticare che fu di validità europea e stiamo lavorando per recuperare il prestigio perduto con lo stop organizzativo”.

Com’è la risposta locale dal punto di vista collaborativo nell’organizzazione?

“L’Amministrazione Provinciale ha investito molto per riportare il tracciato in condizioni percorribili ed anche la Regione Marche ci è molto vicina, si è impegnata anche la Comunità Montana ad esserci vicino captando questo valore turistico-culturale, da questo punto di vista sono ampiamente soddisfatto.”

Sarà impegnativo però poter riacquisire le validità dell’Italiano e dell’Europeo...

“Si ma lavoreremo per questo, ma anche per poter introdurre le storiche in un modo più importante, sia dal punto di vista agonistico che da quello culturale. Quest’anno per la prima volta avremo una collaborazione sia con il Caem che con la Scuderia Marche, che faranno la loro sfilata selezionando auto che hanno preso parte alle vecchie edizioni del Trofeo Lodovico Scarfiotti. Sarebbe bello in futuro e lo dico da grande appassionato, poter vedere una manifestazione specifica agonistica legata esclusivamente alle auto storiche”.



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