Nasce il nuovo Corridonia

Settore giovanile e prima squadra si fondono in una nuova realtà
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di Fabio Ciarlantini

“Due società, due storie si uniscono per un futuro insieme” questo lo slogan inneggiante alla serata di gala del calcio che ha investito Corridonia. Sabato 7 maggio alle ore 21 presso il teatro Lanzi, situato proprio nel cuore pulsante della cittadina, si è svolta infatti, la celebrazione dell’unione tra il Calcio Corridonia, compagine sportiva militante nel massimo campionato regionale di Eccellenza, e il Settore Giovanile Corridoniense, che raccoglie più di 200 iscritti, dai primi calci fino ai giovanissimi, e presente ormai da più di dieci anni nel territorio.
“Questa serata è l’inizio di un percorso che il Corridonia sta portando avanti per le tante attività, tra cui in questo caso il calcio. Sono felicissima e orgogliosa, è importante unire la prima squadra con il vivaio, i futuri giocatori di un domani. Queste due società, ora, sono diventate più forti”. Queste le parole del sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni, che ha poi aggiunto: “Quando si viene a creare un connubio tra giovani e sport, con l’impegno di tanti padri di famiglia, di tanti allenatori, che credono nel rispetto dell’uno e dell’altro, sicuramente si tratta di un qualcosa di molto rilevante. Per questo è importante incentivare lo sport in tutti i campi, anche se stiamo attraversando un periodo difficile e non ci sono molte possibilità”. La serata è stata aperta con dei simpatici sketch, interpretati da giovani calciatori in erba. Sotto gli occhi attenti di una folta platea, costituita in gran parte dai tanti ragazzi del settore giovanile, sono saliti sul palco, chiamati di volta in volta dalla presentatrice dell’evento Eva Pucci i vari ospiti con il presidente del Calcio Corridonia, Sandro Procaccini, che ha voluto esprimere la propria soddisfazione per i risultati raggiunti in campionato. Dello stesso tono le dichiarazioni del vice sindaco Paolo Cartechini e dell’assessore allo sport Pietro Antonio Siciliano, il quale ha sottolineato il fatto di come il Corridonia abbia raggiunto un traguardo impensabile fino all’anno scorso, se si considerano i noti problemi societari che avevano portato la società alla quasi mancata iscrizione al campionato. Proprio le autorità con Ermanno Lattanzi, presidente del settore giovanile, hanno poi premiato con un attestato sportivo dal simbolico valore, insieme ai rispettivi allenatori, sei formazioni giovanili: Piccoli Amici, Pulcini 2002, Pulcini 2001, Pulcini 2000, Esordienti 1999 e, infine, ma non ultimi, Esordienti 1998. Massimo Ciocci, attuale direttore generale, si è aggregato agli altri presenti sulla scena e, dopo i soliti ringraziamenti di rito, ha esposto una visione accurata e il voler costruire una società nella quale si possa riconoscere tutta la cittadinanza, dove far crescere i giovani nel nome dell’impegno e della correttezza.

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Una fusione che definirei dovuta per agganciarsi all’eccellenza della prima squadra per raggiungere determinati obiettivi, quali, rafforzare lo staff tecnico, aumentare il numero delle iscrizioni e migliorare quelle che sono le potenzialità dei nostri giovani” – questo l’intervento di Ermanno Lattanzi – “In modo che diventino l’ossatura del Corridonia, grazie anche al conseguimento del massimo livello di specializzazione della scuola calcio”. Il presidente del settore giovanile ha evidenziato, inoltre, l’importanza cruciale assunta del codice etico, da lui adottato, per inculcare nei ragazzi fin da bambini le giuste basi morali di massimo rispetto verso se stessi e verso il prossimo. Di seguito, ha preso la parola Procaccini, affermando che il mantenimento della categoria, l’ambizioso salto in serie D e l’inserimento, all’interno di un piano quinquennale, sempre maggiore di giovani provenienti dal vivaio siano gli intenti principi della prima squadra. È stata la volta, poi, di Oliviero Tardini, imprenditore locale e consigliere societario, che ha chiamato a raccolta tutte le persone che credono in questo entusiasmante progetto, al fine di consolidare, con l’ingresso di nuovi associati, dirigenti e semplici appassionati sportivi, sia economicamente sia strutturalmente la nuova società. L’organigramma, le cui cariche sono ancora da definire, assumerà dei contorni ben definiti e delineati, similarmente ad un club professionistico, grazie ad un’assemblea di soci che eleggerà un consiglio direttivo, che, a sua volta, sceglierà presidente, segretario e direttore generale, quest’ultimo con particolari compiti amministrativi. Sull’onda di quanto detto sul codice etico sono intervenuti anche il presidente Angeletti de “La Rondinella”, associazione di volontariato attiva da diverso tempo nell’ambito delle dipendenze da sostanze psicotrope, e il parroco Don Luciano, i quali hanno posto l’accento sull’essenziale azione di deterrente che svolge lo sport in generale, rinnovando l’invito a porre attenzione su tali problematiche sociali. La loro puntualizzazione è stata accolta dagli scroscianti applausi degli spettatori presenti ed ha concluso la serata. Queste le fondamenta sulle quali sorge il nuovo Corridonia.

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