Baldassarri a Civitanova punzecchia
il Comune sul cavalcavia
La Angelilli sostiene Blarasin

DIARIO ELETTORALE - Il senatore di Fli molto critico con il Pdl. Il vice presidente del Parlamento Europeo è intervenuta a Piediripa
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Mario Baldassarri con Italo Bocchino

di Laura Boccanera

<<Se il Comune si fosse mosso in tempo a quest’ora il cavalcavia sarebbe già terminato>>. Parole del senatore Fli Mario Baldassarri che arrivato a Civitanova questa mattina per sostenere i candidati di Futuro e Libertà e per inaugurare la nuova sede di via Pascarella non si risparmia qualche stoccata all’amministrazione comunale sulla gestione del cavalcavia, previsto dal progetto Quadrilatero e fortemente voluto da Baldassarri per unire Civitanova a Foligno. Interrogato sullo stato dell’arte per quanto riguarda tempi e metodi di realizzazione Baldassarri risponde: <<occorre chiederlo a chi governa Civitanova da 10 anni. All’inizio realizzare il tutto e terminare nei tempi era molto semplice, il progetto era stato approvato, la delibera del Cipe era stata firmata, si iniziò con i lavori. Il cavalcavia significa completare una grande struttura che non può finire con un semaforo, di solito rosso. Dispiace che un’amministrazione di centro destra abbia impedito la realizzazione del progetto originario, che oggi lo appoggino è una banalità e una ovvietà. Il problema se c’è è semmai di chi ha dato le autorizzazioni a costruire in quell’area e di chi ha venduto le case. Civitanova è un punto strategico, è il vero capoluogo economico della provincia e l’asse prevede anche due piastre logistiche, non possono prevalere gli interessi di pochi che guardano al proprio orto su un intervento che porterà solo bene alla città>>.

E con queste premesse Baldassarri, alla presenza dei candidati   e di Gianmario Mariniello, coordinatore nazionale Generazione Futuro,  propone la formula di Futuro e libertà anche per Macerata: <<questo Pdl è la prova storica che non ha mantenuto le promesse, e noi siamo chiamati a ricostruire il centrodestra. Il passaggio attraverso il terzo polo è una fase di passaggio per fare il primo polo, la vera alternativa al Pdl, il vero centrodestra. Se sul territorio di Macerata si fosse potuta determinare una candidatura da terzo polo avremmo sostenuto un candidato, ma per coerenza in questo quadro politico sosteniamo Capponi perchè nell’ottica di rifondazione del centrodestra Capponi è un politico capace>>. Più caustico invece il capogruppo Fli in regione Daniele Silvetti: <<Abbiamo fino ad oggi dato fiducia a Capponi, ma la fiducia va guadagnata e deve essere verificata, spiace che il candidato presidente non sia stato presente fino ad oggi ai nostri incontri. Abbiamo portato e continueremo a portare l’acqua fino al 16 maggio sperando che sia di parola>>.

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di Cristina Grieco

Questo pomeriggio in una sala del Bar Torquati di Piediripa, Roberta Angelilli, vice presidente del parlamento europeo e Giovanni Zinni, consigliere regionale hanno sostenuto la candidatura di Andrea Blarasin alla Provincia di Macerata. Di Blarasin, Zinni ha detto: “E’ un punto di riferimento importante per il partito è stato un grande protagonista purtroppo il suo cammino è stato prematuramente interrotto – e ancora – auspico che possa riprendere il suo lavoro come assessore per portare avanti i numerosi progetti iniziati con l’Unione Europea”. E’ stata poi la volta di Blarasin che ha commentato il suo operato passato e i suoi progetti per il futuro: “Avevamo già iniziato a lavorare concretamente per il territorio. Prima del commissariamento è stato approvato in consiglio provinciale un piano di rilancio del tessuto produttivo che partirà comunque nel 2013. Noi crediamo che occorra rivolgere un’attenzione particolare alle imprese ma anche al singolo lavoratore per rilanciare il sistema produttivo occorre far squadra – e ancora – Nel nostro territorio  l’artigianato ha un ruolo di rilievo deve essere rivalutato ed è una buona risorsa per i giovani, dobbiamo imparare a formarli secondo quelle che sono le opportunità che offre il territorio e nel nostro è necessario rivalutare i vecchi mestieri”.

Roberta Angelilli durante il suo intervento ha detto: “Sono felice di essere qui a sostenere la candidatura di un uomo che stimo sia per il suo impegno politico che sociale. E’ incommentabile che il lavoro di un’amministrazione provinciale venga bloccato per l’intervento di una lista sconosciuta che forse avrebbe raccolto si o no 300 consensi – e ancora – L’Unione Europea a breve dovrà riorganizzare la distribuzione dei fondi e dei finanziamenti della politica agricola comune, perciò sarà necessario far sentire in maniera forte la presenza del territorio, certamente a livello nazionale, ma molto si può fare anche a livello regionale e provinciale. E’ chiaro che verranno premiati i paesi più intraprendenti ed il sud dell’Europa se non farà sentire la sua voce rischia di rimanere indietro”. Alla Angellili il compito di chiudere gli interventi: “E’ stato appena varato lo Smoll Business Act con il quale sono stati stanziati i fondi per le piccole e medie imprese, la produzione ecosostenibile e le energie rinnovabili – e ancora – Per quanto riguarda il tema dell’artigianato si dovrà insistere un po’ di più a livello europeo perché viene ancora considerata un’attività di elité”.



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