Mister Palombi celebra
la promozione del Matelica

"Annata meravigliosa, il mio grazie va ad un gruppo eccezionale"
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Mister Palombi del Matelica

di Enrico Scoppa

Il campionato di Prima categoria girone C è giunto ad un passo dalla conclusione con la vittoria già in tasca per un Matelica decisamente straordinario che sta programmando per sabato trenta aprile una festa di straordinario impatto con il coinvolgimento della scuola calcio. Il presidente della formazione matelicese Mauro Canil ha detto: “Grande la squadra ma stragrandi i meriti del tecnico Francesco Palombi. Non si trovano parole per elogiarne il suo lavoro. Lo confermo subito anche per la prossima stagione”. Chi è Francesco Palombi? Un esemplare inimitabile di allenatore-gocatore, da ventinove stagioni risponde sempre presente. Non è poca costa visto che dalla stagione 82/83, quando ha fatto il suo debutto nel Cerreto, era il campionato di Promozione, non ha più smesso di giocare vincendo quattro campionati: con il Cerreto di Castori dalla promozione regionale alla serie D, con la Maceratese e Tolentino dall’interregionale alla serie C ed ora il successo con il Matelica. Una carriera fantastica, oltre novecento partite disputate, sessantacinque reti realizzate: numeri straordinari. Palombi, quarantacinque anni compiuti il sedici ottobre scorso con l’entusiasmo di un ragazzino che cerca sempre di trasmettere al gruppo con cui lavora dicendo loro: “Dovete allenarvi per il gusto di allenarvi e per farvi trovare pronti non solo per giocare la partita ma anche per voi stessi per la vostra quotidianità”. La lunga stagione di Palombi calciatore inizia nell’82/83, una stagione a Cerreto poi a Tolentino per giocare con la squadra juniores allenata da Fabrizio Castori, la prima squadra cremisi era nelle mani di Marco Bozzi il quale subito ne intuisce le qualità e lo porta in prima squadra. Dopo Tolentino di nuovo Cerreto dove, complessivamente a più riprese, gioca per otto stagioni vincendo il campionato nella stagione 90/91 facendo sbarcare il Cerreto nell’interregionale.

Mister Palombi questa vittoria del campionato con il Matelica, ultima in ordine di tempo, come la fotografa?
“Meravigliosa perché fortemente voluta da un gruppo straordinario che difficilmente mi è capitato di poter allenare e per questo li ringrazio”.
Della prima vittoria  ottenuta con il Cerreto che dire, solo un ricordo?
“Tante cose e tutte bellissime ed altre meno belle ma soprattutto una vittoria inaspettata. Nelle previsioni estive nessuno ci aveva indicati tra le squadre che avrebbero potuto vincere il campionato. Soltanto Fulvio De Chiara ci aveva indicati come possibili vincitori. Campionato staordinario e vittoria meritatissima. Cerreto squadra operaia che riuscì a toccare il cielo con un dito guidato dall’inimitabile Fabrizio Castori”.
La promozione ottenuta con la Maceratese nella stagione 92/93 nel segno di una grande squadra?
“Con Massimo Silva, ex giocatore di Milan ed Ascoli, al timone e poi tanti giocatori importanti come Musarra, Roberto Chiodi, Onorato, Alesi, Strappa”.
La terza promozione sul campo quella ottenuta con il Tolentino con Fabrizio Castori in panca?
“Era la stagione 94/95 quando vincemmo il campionato. Giocai  trentaquattro partite realizzando anche due reti”.
Una carriera splendida, quattro vittorie indimendicabili ed un momento di grande dolore, ce lo racconti…
“Eravamo al comunale di Pineto quando accadde l’irreparabile: la morte di Mariano Martellini. Ricordo ancora le ultime parole che scambiai con lui quando un attimo prima gli dissi – calciala tu la punizione – mi girai e lui disteso a terra. Un momento terribile che non dimenticherò mai”.
Che cosa è stato e che cosa rappresenta per Palombi il calcio?
“E’ stato per me maestro di vita. Passione, sacrificio, allenarsi non per far piacere a qualcuno ma per prepararsi al meglio per inseguire, come è stato per me, la serie C che ho conquistato a trent’anni”.
Aver avuto un maestro e compagno di squadra come Fabrizio Castori ha lasciato il segno?
“Si. E’ stata una grande fortuna perche Fabrizio è un grande, ha sempre vinto, lo sta facendo anche adesso con l’Ascoli al quale auguro non solo di ottenere la salvezza che di questo passo non mancherà di certo e che possa trovare prestissimo una panca in serie A che merita per quello che ha fatto e che sta facendo”.
Un aneddoto per capire il personaggio Castori?
“Crede ciecamente in quello che fa. Un grande allenatore”.



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