Litiga con la moglie
e dà fuoco alla palazzina
Litiga con la moglie e per vendetta dà fuoco alla palazzina in cui vive con la compagna e i loro due gemelli di 7 anni, rischiando di uccidere anche il padrone di casa e due vicini che abitano al piano superiore.
E’ successo ieri notte a Moie di Maiolati Spontini, in uno stabile di due piani in via Cesare Battisti 30. L’incendiario, un operaio albanese di 51 anni, è stato poi arrestato. A salvare gli occupanti dei due appartamenti, una donna albanese con i suoi due bambini, il proprietario dello stabile, tunisino, e una coppia di immigrati del Bangladesh, sono stati i vigili del fuoco e i carabinieri: mamma e figli, intossicati dal fumo, sono stati portati in ospedale.
Per il capofamiglia, B.S., originario di Durazzo, operaio in un’azienda della Vallesina, la notte si è conclusa in carcere. Sembra che l’operaio avesse avuto una lite molto accesa con la moglie, che ad un certo punto lo avrebbe spinto fuori di casa.
Accecato dall’ira, l’uomo è rientrato nello stabile passando dallo scantinato sul retro, e poi ha appiccato le fiamme all’alloggio del primo piano, incurante della presenza di moglie e figli.
Presto le fiamme e il fumo hanno invaso la tromba delle scale e si sono propagate all’appartamento sovrastante, dove convivono gli altri tre stranieri. Per trarre in salvo i bambini e la loro madre, storditi dal fumo e terrorizzati, i carabinieri hanno dovuto abbattere la porta, mentre il tunisino e i suoi coinquilini sono stati fatti uscire dalle finestre, con un’autoscala dei vigili del fuoco. Sul posto sono accorse ambulanze del 118, che hanno prestato le prime cure agli intossicati. Gravi i danni subiti dalla palazzina, tanto che le due famiglie dovranno essere sistemate altrove. (Ansa)