Moratti, Maga Clara
e l’udienza del 12 maggio
al Tribunale di Macerata

CALCIO E CARTOMANZIA
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“Moratti, Maga Clara e un vizio antico” è il titolo del servizio uscito oggi su Il Fatto Quotidiano a firma di Chiara Paolin. Riportiamo l’articolo:

Nell’oroscopo 2011 di Massimo Moratti c’è già una data segnata (in nero): il 12 maggio dovrà comparire davanti al Tribunale di Macerata in veste di testimone a difesa. Dovrà cioè spiegare quali buoni consigli abbia ricevuto nella storica annata 2005/2006 dalla Baronessa Maria Clara Franca Settimia Romano, più nota alle cronache come Maga Clara.
Veggente, taumaturga ed esorcista, fu lei a seguire durante la memorabile stagione di Calcio-poli le fatiche del patron nerazzurro. E adesso che la Guardia di finanza l’ha messa agli arresti domiciliari per truffa aggravata, Maga Clara ha chiamato in soccorso l’amico milanese. O forse ex amico: “Diciamo che io gli ho fatto vincere lo scudetto e lui non s’è ancora degnato di pagarmi – spiega la veggente dalla sua casa di Porto Potenza Picena, ancora risentita per il comportamento di Moratti –. Cioè, non è che m’ha chiamato per dire: grazie, quant’è? È sparito, e io ormai il lavoro per toglierci le forze negative l’ho fatto . Può durare anni, o anche tutta la vita”.

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La Maga Clara nella sua casa di Porto Potenza (foto Picchio)

Secondo la veggente fu Moratti a cercarla chiedendole un consulto, anche perché la signora aveva già in passato aiutato un big del calcio: Sven Goran Eriksson. “Come no, l’ho conosciuto nel 1997 – conferma Clara Romano – e gli ho fatto vincere di tutto con la Lazio. Perché guardi, basta che io mi concentri sulla partita e tac, gol! Poi a un certo punto Sven doveva fare la Coppa del mondo e gli ho detto: attento, hai degli ostacoli, devi fare qualcosa. Lui non ci ha creduto e ha perso. Io dico sempre la verità e mi faccio pagare, altro che truffe. La gente ha bisogno di consigli, anche i potenti, e io li tratto come gli altri: rilascio il certificato di garanzia, se non c’è risultato rido i soldi”. Il tandem Eriksson-Moratti potrebbe sembrare una bella trovata pubblicitaria per una maga, ma a onor della cronaca fu una registrazione nascosta di Striscia la Notizia a rivelare la liaison, mai smentita dai due clienti celebri. E del resto i precedenti illustri non mancano.

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(foto Picchio)

Restando in casa Inter basta ricordare i maniacali riti dell’avvocato Prisco (“Ho una scaramanzia. La domenica compro la Settimana enigmistica e cerco di risolvere i Quesiti della sfinge. Credo che riuscendoci l’Inter poi vinca” confessò) e quelli della coppia presidenziale Ivanhoe e Renata Fraizzoli. Lui patron dal 1968 al 1984, lei fedelissima di San Siro e consigliera indispensabile, amavano servirsi anche di mezzi alternativi per fare le scelte più azzeccate. Per esempio quando ricevettero in gran segreto nel loro salotto milanese il mitico Michel Platini, febbraio 1978, il tappo dello champagne da lui stappato per l’occasione fece un suono molesto, un triste puf. E fu subito chiaro, in casa Fraizzoli, che l’affare non sarebbe andato a buon fine. Infatti il campione andò alla Juventus, con esiti ragguardevoli.
Ma Moratti e tutti gli altri hanno ancora molto da imparare soprattutto dal signor Nils Liedholm, che per scegliere i giocatori guardava innanzitutto la loro carta astrale (con una predilezione evidente per gli Scorpione) e dovendo allenare a Milanello i diavoli rossoneri – coi quali conquistò lo scudetto della stella nel 1979 – trovò in zona il suo uomo di fiducia: Mario Maggi, detto il mago di Busto Arsizio. Una collaborazione rodata e usurante, tanto che lo svedese a un certo punto si sentì scavalcato dal veggente: “Gli anticipavo tutti i risultati delle partite – dichiarò una volta Maggi –, finché un giorno Nils mi disse: non darmi più i risultati, sono stanco di dormire sempre in panchina sapendo già come va a finire”. Dal Barone alla baronessa Clara, la storia continua.



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