I 53 anni dell’Osservatorio
Un’eccellenza delle Marche

Fusari e Scuterini hanno lavorato col Professor Murri sin dalla nascita del Centro
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Alfredo Murri

di Alessandra Pierini

L’Osservatorio meteorologico  è stato fondato nel 1957 in occasione dell’Anno Geofisico Internazionale dal professor . Alfredo Murri e dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Macerata fondavano l’”Osservatorio Meteorologico”. L’Osservatorio aveva la sua sede iniziale presso il Palazzo degli Studi della città e aveva lo scopo primario di promuovere, svolgere e divulgare studi qualificati e ricerche in campo climatico, fisico, ambientale.
Molto presto iniziarono gli  studi sull’acidità delle acque piovane per le quali il Professor Murri chiese la collaborazione di Redo Fusari, allora insegnante: «All’epoca – ci racconta Fusari-  qui si pensava ancora che fossero le novene alla Madonna a determinare il bello o il cattivo tempo, intanto il professor Murri dava vita a questa nuova realtà. Io sono un chimico e cominciai a collaborare con l’Osservatorio quando andava di moda il discorso delle piogge acide.» Ci mostra un grafico nel quale sono riportati gli andamenti  delle piogge acide nei decenni. «Vedete, dal grafico si possono trarre tanti elementi, ad esempio negli anni 60 l’andamento è più alto nei mesi invernali per l’accensione dei riscaldamenti, negli anni 70 aumenta ancora per la presenza delle auto, negli anni 70 invece cominciano a calare grazie all’introduzione del metano.» Insomma anche le piogge acide contribuiscono a ricostruire la nostra storia. «Dopo aver studiato a lungo l’acqua piovana ci siamo accorti che lo studio doveva essere approfondito con la ricostruzione del percorso che una perturbazione faceva prima di trasformarsi in pioggia e a quel punto il passaggio alla meteorologia fu breve.» Fusari ci mostra anche gli strumenti che utilizzavano per le analisi e ci sussurra a denti stretti: «Oggi mancano i fondi, se avessimo delle risorse si potrebbe fare molto di più.» Negli stessi anni di Fusari entrò nel team del Professor Murri anche Carlo Scuterini che si occupava degli studi sull’elettricità atmosferica: «Durante i temporali, l’elettricità atmosferica è evidente ma in realtà è sempre presente. Per 20 anni registrammo il potenziale elettrico a 1 metro da terra che era pari a 120 volt e portammo avanti anche delle ricerche sull’influenza dell’elettricità sugli infarti. Da 15 anni abbiamo smesso con le registrazioni per mancanza di fondi.»

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Redo Fusari e Carlo Scuterini al lavoro

Nel  1964 il professor Murri pensò bene di istituire una rete di 10 stazioni meteorologiche e nel 1969 l’Osservatorio Meteorologico di Macerata fu trasferito al Palazzo del Mutilato e nel 1974 divenne un’associazione formata da  C.C.I.A.A., Provincia, Comune e Cassa di Risparmio di Macerata, che costituivano un Ente economico, denominato “Centro Provinciale di Ecologia e Climatologia”, il quale assunse la gestione dell’Osservatorio, In anni successivi, la Cassa di Risparmio di Macerata decise di uscire dall’Ente, mentre subentravano, in tempi diversi, l’Amministrazione Regionale delle Marche e l’Università di Camerino. Da quel momento il centro conobbe un forte sviluppo e collaborò con diversi enti per attività tra le più varie: dalle nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili alla sismologia, dall’inquinamento atmosfericoall’agrometereologia. Nel 1980 fu tresferito nella sua sede attuale in Viale Indipendenza a Macerata. Nel 2002 cambiò il suo aspetto giuridico ed i soci istituirono l’attuale  Società Consortile, “Centro di Ecologia e Climatologia Osservatorio Geofisico Sperimentale. Di recente i collaboratori dell’osservatorio hanno curato la pubblicazione di due testi di pregio:  “Campo medio della precipitazione annuale e stagionale sulle Marche per il periodo 1950-2000” “Caratterizzazione climatologica delle Marche: campo medio della temperatura per il periodo 1950-2000”.
In più di 50 anni di attività l’osservatorio si è distinto fino a divenire un’eccellenza nelle Marche.



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