Il consiglio vota sì,
il cavalcavia si farà

Ma tanti civitanovesi protestano
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di Laura Boccanera
Non sono bastati i 3 voti contrari del nuovo gruppo l’àncora per Civitanova per stoppare il progetto del cavalcavia di collegamento fra la statale 16 e lo stadio. Ieri sera in un consiglio comunale fiume durato 4 ore i tecnici del Comune hanno illustrato il progetto e le differenze fra lo studio preliminare e quello presentato dalla quadrilatero come definitivo. Ad ascoltare una folla inferocita di residenti e abitanti della zona sud, ma anche del quartiere risorgimento e i ragazzi del centro sociale Jolly Rogers. L’accusa che l’associazione No al Cavalcavia rivolge all’assise è di aver rilasciato permessi edificabili in un’area in cui già dal 2000, nel piano regolatore era previsto un cavalcavia. E la questione, in corso di dibattimento diventa anche semantica, perchè in diverse carte si parla di cavalcavia, cavalcaferrovia, viadotto; ma comunque lo si chiami i residenti non vogliono quella cosa sopra le loro teste. <<porterà il traffico in centro e congestionerà il lungomare>>, <<non sentiremo più le onde del mare>> così recitavano alcuni striscioni.

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Secondo la maggioranza quell’opera esiste da prima della società Quadrilatero ed era nata dalla necessità di creare una via di fuga in caso di alluvione, in quanto i sottopassi sono di facile allagamento. Una necessità sorta sulle spinte di quanto successo nel novembre del 2000 quando per le abbondanti piogge e per la mancanza di pulizia dei fossi alcuni torrenti tracimarono allagando ed inondando il centro marinaro. Mai più si disse e da lì nacque l’idea del cavalcavia. Il problema era però avere i fondi: ci pensa la Quadrilatero con la legge obiettivo, una società pubblica all’83% e al 17% privata. Nel 2004 la società presenta il progetto (costo complessivo stimato per queste opere 40 milioni di euro)  per la parte terminale della ss77 ed inizia la procedura istruttoria e la V.I.A.

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In questa fase si prevede 1 rotatoria all’uscita della superstrada, un cavalcavia di collegamento a 4 corsie che scavalchi la ferrovia con un’altezza di 7 metri dalle rotaie e una campata di 30 metri lineari più un’altra rotonda in zona stadio. In cambio il Comune cede le aree leader (tra Santa Maria Apparente e Montecosaro) e area Vissani come piattaforma logistica per interventi commerciali, outlet, albergo. In sede di consiglio comunale vengono approvate diverse varianti, fino all’ultima di ieri sera nella quale si chiede di portare all’attenzione almeno tre progetti; come a dire: il cavalcavia si farà, ma non ci soddisfano le soluzioni adottate da un punto di vista dimensionale ed estetico. Nel frattempo nel progetto della Quadrilatero non esiste però un piano del traffico che spieghi con una previsione il flusso effettivo di veicoli che transiteranno in quella zona.

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Spiegato dai tecnici l’iter procedurale che ha portato all’approvazione delle varianti, ad aprire il dibattito tra la folla rumoreggiante è Fernanda Recchi: <<Parlo di me, di voi, ho molti amici nella zona sud e da questa situazione mi compiaccio che a Civitanova si sia risvegliata una sopita passione civile, vi rispetto, ma il cavalcavia è nel piano regolatore da prima delle case e oltretutto la variante che ha cambiato le percentuali di aree edificabili è stata approvata in provincia. Vorrei poi smentire alcune leggende che si sono costruite attorno a questo caso: primo non è vero che i tir arriveranno sul lungomare, perchè dovrebbero entrare sul lungomare? E secondo e ben più importante non credete a chi vi dice che si può fare la rotonda senza il cavalcavia, in Italia nessuna super strada termina con una rotonda, è il genio civile che lo proibisce>>.

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La piantina del cavalcavia

A infuocare la platea è  anche il consigliere Scalabroni, nettamente contrario al progetto: <<la cosa buffa – dice – è che il cavalcavia passerebbe sopra all’area che nel piano regolatore è destinata al palazzetto dello sport>>.

Conclude il sindaco Mobili: <<non si può ricominciare da capo, è un percorso iniziato 10 anni fa e che porterà molti vantaggi a Civitanova, è forse la più grande opera viaria di sempre>>.

Votazioni: 16 favorevoli, 11 contrari, il consiglio approva, applausi ironici e fischi dal popolo che promette battaglia.

(foto di Roberto Vives)



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