Smerilli esordisce in nazionale:
“Una grande gioia l’azzurro”

L'atleta sanseverinate sulla Lube: "Mi auguro che sia solo un arrivederci"
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di Andrea Busiello

L’esordio ufficiale, seppur in una doppia amichevole, con la maglia della nazionale è sempre un momento magico. Che nessun giocatore dimentica facilmente. Il sanseverinate Lorenzo Smerilli (nelle foto con la maglia di libero, diversa dagli altri giocatori) pochi giorni fa ha disputato una doppia amichevole contro la Francia, che vedeva in campo le due formazioni under 23, quella azzurra allenata dal tecnico (anche lui di San Severino) campione d’Italia Alberto Giuliani e quella transalpina. Mandato a “fare le ossa”, come si dice in gergo, in quel di Verona, il simpatico “Smero” si è intrattenuto volentieri per parlare di questa bella apparizione con l’Italia, con la speranza che sia la prima di una lunga serie.

Smero, partiamo dall’emozione nell’indossare la maglia della nazionale….

“E’ una grande soddisfazione che mi ripaga di tanti sacrifici effettuati. Quando ho ricevuto questa chiamata ho subito accettato volentieri anche perchè per noi giovani stare fermi per 4 mesi è davvero deleterio, invece così siamo sotto costante pressione di uno staff specializzato e continuiamo nel lavoro che si fa durante la stagione”.

E’ stata una doppia sconfitta quella con i francesi che conta poco ai fini del risultato…

“Si, conta poco però fa sempre piacere vincere. La nazionale francese annoverava tra le proprie fila gente come Pujol e Exiga, dunque si può ben capire il livello che c’era in campo. Per quanto riguarda la mia prestazione penso di essermela cavata abbastanza bene”.

Realisticamente parlando quant’è lontana la nazionale A?

“E’ un traguardo al quale non ci penso. Quest’anno è molto importante per me perchè avrò l’occasione di giocare in una squadra di serie A1 dove posso mettermi bene in mostra. Di sicuro posso dire che mi sentirei quasi pronto a cimentarmi anche in quel palcoscenico ma al momento non ci penso, ripeto devo fare bene a Verona”.

Macerata l’ha mandata a giocare in quel di Verona: com’è stato l’impatto con l’ambiente scaligero?

“Ottimo, la città mi piace un bel pò e diciamo che è un pò come Macerata, ovviamente con dimensioni maggiori in quanto a popolazione. Sia con la società che con l’allenatore ho parlato e mi sono sentito in sintonia, ora sta a me dimostrare di valere e ripagare la fiducia concessami dalla società”.

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E della nuova Lube invece cosa pensa?

“Credo che sia una squadra fortissima. Sono state riconfermate le basi fondamentali del gruppo della passata stagione ed inserite alcune pedine giovani, ma con molta voglia di far bene oltre alle doti tecniche”.

La maglia della Lube rimane un sogno?

“Diciamo che sono maceratese e mi farebbe piacere giocare con la Lube. Posso dire che la mia speranza è, che questa separazione, sia solo un arrivederci perchè vorrei tanto tornare a vestire quella casacca”.

Lo scudetto sarà una lotta tra….

“Trento, che parte favorita e poi direi Macerata e Cuneo allo stesso livello. La Lube con l’arrivo di Savani ed il rimodellamento della squadra ha sicuramente aumentato il proprio potenziale e sono convinto che potrà dire la sua sino alla fine della stagione”.



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