Lube, ora Fefè De Giorgi vacilla
E la città sogna un grande colpo

In dubbio la posizione del coach. Si attendono blitz sul mercato
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di Andrea Busiello

Il mistero s’infittisce. Sino a pochi giorni fa la panchina di De Giorgi sembrava essere particolarmente salda, mentre ora non proprio. Il contratto del popolare Fefè scadeva in questa stagione ma c’è chi dice che fu rinnovato ad ottobre scorso, all’insaputa di tutti. Fatto sta che la permanenza di De Giorgi (nella foto) a Macerata non è poi così certa come lo si pensava fino a qualche giorno fa. D’altronde, dopo cinque anni vissuti a braccetto ci può anche stare un cambiamento, considerato pure il fatto che alcuni giocatori non sono propriamente in sintonia con l’attuale tecnico biancorosso. In società c’è il massimo riserbo su questa questione che comunque, allo stato attuale delle cose, vede probabilmente le stesse possibilità sia nel caso che De Giorgi rimanga che se vadano prese in considerazione altre strade per la guida tecnica. Di sicuro nei primi giorni della prossima settimana si scioglierà il nodo e si capirà chi sarà il futuro allenatore della Lube.

Messo da parte il capitolo coach passiamo alle questioni inerenti l’allestimento della squadra. Sembra che Savani sia sempre più vicino a vestire la maglia della Lube ed anche qui, forse i primi giorni della prossima entrante, potrebbero essere decisivi per l’ex schiacciatore della Rpa Perugia.

L’altro nodo da sciogliere dovrebbe favorire Alessandro Paparoni come nuovo libero biancorosso per due motivi: uno, perchè ha altri due anni di contratto con la Lube e sarebbe inutile fargli fare il terzo o quarto schiacciatore pur sapendo che non può attaccare con efficacia dopo il recente intervento. E la seconda motivazione è che la presidentessa Gabana a Monza ha detto che Exiga e Buti sono incedibili, quindi sembra più arduo arrivare al francese.

Nel frattempo in città ci si interroga sul perchè in una società di così grande prestigio come la Lube alcuni  grandi campioni non siano mai arrivati; negli ultimi anni sono cinque i casi che balzano all’occhio di tutti. Due provengono da Trento. Kazyiski e Juantorena come mai non sono stati neppure mai accostati al sodalizio cuciniero? Perchè Zlatanov ha sempre rifiutato la Lube? Murilo e Gustavo perchè non sono voluti approdare a Macerata nonostante i contratti firmati (Murilo si, Gustavo quasi)?.

Forse, oltre a mettere in discussione giocatori e tecnico la proprietà farebbe bene a valutare anche altre posizioni, perchè a Macerata c’è fame di pallavolo vincente e scoprire un Juantorena dal nulla sarebbe una qualità importante. Ci sono altri cubani, al pari di Juantorena, che hanno capacità straordinarie come lo schiacciatore classe 1993 Leon o il centrale classe 1987 Simon, ma ci vuole un blitz come Trento ha fatto per il suo gioiello. D’altronde, nonostante la società spenda per vincere ovunque, da troppo tempo le sconfitte cocenti affiorano nell’album dei ricordi biancorosso.



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