Una Recanatese ormai in vacanza
attende la Renato Curi Angolana

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di Oreste Cecchini

Epilogo sfortunato per la Recanatese contro la capolista l’Aquila, sconfitta che è andata oltre i demeriti e per di piu’ scaturita da un mani netto in area dell’attaccante Colella che assai furbescamente ha tratto tutti in inganno. L’episodio non è pero’ passato inosservato alle telecamere di Tvrs, dove il pugno alla sfera con cui è stato servito l’ex Panatinaikos Villa è stato preciso e allo stesso modo fatale per la Recanatese. Squadra che forse da un’eventuale successo avrebbe tratto innumerevoli vantaggi anche per una classifica che sarebbe divenuta molto interessante, da non precludere qualsiasi sviluppo futuro, per i giallo-rossi, che invece ora con gli stimoli ormai scemati rischiano un finale anonimo. Ma mister Siroti non è di questo avviso: “Noi ci teniamo a far sempre bene e se possibile vincere anche se come accaduto contro l’Aquila sono spesso sono gli episodi a decidere le sorti delle parite “. Un’altra partita interna per la Recanatese questa volta contro una pericolante, la Renato Curi Angolana, che con l’avvento sulla sua panchina del marchigiano Amaolo, tecnico di provata esperienza e sicuramente tra i migliori della regione, sta cercando con una striscia di risultati utili di mettersi in salvo senza l’ausilio dei play-aut, le vittorie contro L’Aquila e S:Egidiese lo testimoniano. Di conseguenza la partita per la Recanatese non sembra certo agevole, anche se la disponibilità di Salvatelli e forse di Fermani (nella foto palla al piede) contribuirà a rendere la compagine leopardiana piu’ esperta e competitiva.



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