Anna Menghi: “Non siamo in vendita”
di Alessandra Pierini
Anna Menghi, candidato Sindaco del Comitato Anna Menghi, ha seguito la campagna elettorale dalla sua sede di Piazza Nazario Sauro, accerchiata dai suoi. Il risultato ottenuto dalla sua lista (al momento le urne le attribuiscono tra il 5 e il 6% dei voti) l’ha delusa e amareggiata: “Possiamo essere orgogliosi del fatto che i voti dei nostri candidati sono puliti e liberi ma ci aspettavamo di più. A quanto pare i maceratesi nel segreto dell’urna hanno fatto come al loro solito. Abbiamo raccolto nel corso della campagna elettorale il malcontento della gente e pensavamo di aver fatto passare il messaggio che le liste civiche potevano rappresentare una novità ma forse non è stato recepito. I maceratesi devono riappacificarsi con loro stessi.” Anna Menghi riflette anche sul ruolo dei partiti: “Sembra che abbiano ancora una grande forza attrattiva basata sui simboli più che sulle azioni.”
Inevitabile non domandarsi cosa faranno Anna Menghi e i suoi al ballottaggio, ormai certo, che vedrà Romano Carancini e Fabio Pistarelli rimettersi in gioco l’uno contro l’altro. “Non so ancora cosa faremo, dobbiamo riflettere. Parleremo ma non siamo in vendita. Non so se qualcuno verrà a cercarci visto che finora non ci hanno contattato o comunque non ci hanno voluto come alleati e soprattutto non so se verranno a cercarci in modo serio.”
Intanto dal Comitato Anna Menghi e dai suoi candidati nascerà “Le buone differenze” associazione politico culturale che sarà impegnata costantemente nella promozione di una cultura della politica.

La forza, in una elezione “locale” dove contano molto di più le conoscenze personali e meno il simbolo di partito o l’ideologia, premia quasi semrpe le coalizioni che corrono con molti candidati -in questo caso oltre 200- (Pistarelli e Carancini) piuttosto che chi corre con 40-60 candidati.
Quindi era inevitabile che, nonostante il malcontento e la disaffezione verso i partiti tradizionali, che i candidati al ballotaggio fossero Carancini e Pistarelli in quanto c’erano 400 “cacciatori di voti” (alcuni dei quali molto forti) contro gli altri 100 dei restanti 3 candidati.
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Poi è un altro paio di maniche capire se i 2 sfidanti siano cavalli di razza o semplici ronzini, ma di partenza erano loro 2 ad avere il 99% dipossibilità di arrivare al ballottaggio.
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PS: C’è da augurarsi che ora vi sia un minimo di coerenza (visto che per tutta la campagna elettorale vi siete dichiarati lontani e alternativi ai 2 schieramenti maggiori) e che non vi sia alcun apparentamento, lasciando pubblicamente liberi i vostri elettori di votare chi vogliono (o di non andare a votare) al balottaggio.
Cerasi,mi aggancio al tuo commento quando dici che contano di più le conoscenze personali e meno il simbolo di partito. Io non ho fatto nessuna ricerca di voto , in nessuna maniera : non ho distribuito santini, non ‘ho chesto voti a nessuno,,neanche alla mia vicina di casa che pure vota a Macerata e infatti ho preso zero voti ed è quello che mi aspettavo e che volevo.come ho scritto sin dal mio primo intervento. su CM. qualcuno sentito su FB lo sa e lo saluto …..ricordandogli che ho vinto la scommessa!!!
ma quello che è sorprendente e che conta, è il risultato di Sinistra per Macerata ,una neo lista che incassa oltre 700 voti , per cui…….. sono al massimo della contentezza !!!
Beh,mi riallaccio al post scrittum di Cerasi…Anna Menghi nelle 2 tornate elettorali precedenti ha già dimostrato la sua coerenza.Ora dopo questa delusione,non tanto x se stessa che almeno vive con la coscienza apposto,ma delusa dal comportamento contraddittorio dei maceratesi,che prima piangono,poi votano sempre la stessa politica,io non mi meraviglierei e la capirei anche,se dialogasse con qualche coalizione che le desse la possibilità di mettere in pratica qualche sua idea del proprio programma,dato che è l’unica ad averne uno concreto e serio.
@Tamara Moroni
sei quella che si è candidata o quella è una omonima ? Ciao
ciao Gianluca, sono la stessa certo, ma ho messo subito le carte in chiaro con tutti , dentro e fuori la mia lista. e cioè che non mi interessava la candidatura per la carica quanto per fare politica e questo ho fatto da qui e solo qui perchè mi interessava il dibattito sui temi. oggi credo di poter dire , che i 728 voti ottenuti da una lista nuova come la Sinistra per Macerata , di cui le preferenze espresse sono state 622, per una lista che ha superato percentualmente quelle con simboli di partito presenti nella coalizione come Allenza per l’Italia, o i Verdi e persino le liste di candidati sindaci come Maceratiamo e quella Lanciani. riflettano una buona popolarità nel contesto di queste elezioni.
Ciao Tamara, il consenso elettorale non è proprio tutto, ma rimane un bel pilastro portante per chi fa politica. Sennò si è blogger, giornalisti, analisti, tutti bei mestieri, ma un’altra cosa.
Gianluca, penso innanzitutto che anche la politica sia fatta di ruoli, c’è chi preferisce partecipare attivamente al governo e chi preferisce stare in seconda o terza o ultima fila. eppoi non sono paragonabili gli altri ” mestieri” che dici, perchè fare politica implica prendere posizioni che poi possono o non possono favorire un consenso elettorale.
questa è la mia risposta …se non ho frainteso il senso della tua considerazione… altrimenti spiegami meglio , ciao
Gianluca, magari continueremo su FB il nostro discorso. perchè naturalmente quanto ho detto vale fin qui per quanto mi riguarda. ora spetta a Pierpaolo Tartabini e a Stefano Casulli proseguire sulla strada concreta del voto.
io torno a fare le mie cose e quindi saluto con un grosso in bocca al lupo a Romano Carancini per il secondo turno.
@Decio
Proprio perchè non metto in discussione al coerenza della candidata Anna Menghi ritengo che coloro che guidanoil Comitato debbano essere conseguenti con quanto hanno, ripetutamente, detto diverse volte.
Non credo che si possa dire che gli altri sono (parafrasando) “il male assoluto” e poi (con capriole politico-programmatiche) ci si vada a letto assieme….
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Inoltre c’è anche da considerare quale sia l’elettore tipo del Comitato; un elettore sicuramente sfiduciato dai partiti ma, orientativamente, spostato più su posizioni moderate e conservatrici piuttosto che progressiste….
Moderate e conservatrici, proprio quella parte politica (Pistarelli & soci) che il Comitato, in campagna elettorale, ha escluso al 100% di voler appoggiare direttamente o indirettamente.
Ma poichè buona parte dell’elettorato del Comiato, al ballottaggio, voterà Pistareli (o non andràa votare) ecco che automaticamente sarebbe stupido per Carancini fare un accordo, visto che poi i voti non arriverebbero di sicuro…
Però come dissi altre volte:mai dire mai, tutto può accadere