Buon pari per la Maceratese
Rimontato il gol di Iuvalè

Eccellenza - Contro la Jesina finisce 1-1. Biancorossi falcidiati dalle assenze
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di Simone Caraceni

Pareggio 1-1 fra Fulgor Maceratese e Jesina, i biancorossi restano ancora invischiati nella lotta salvezza, i leoncelli continuano a lottare per un posto nei play-off. Una Maceratese concreta e a tratti divertente per 70 minuti, poi una netta flessione atletica e un pizzico di insicurezza hanno consentito ad una coriacea Jesina di strappare il pari, sfiorando anche il colpo grosso nei minuti conclusivi. Ai nastri di partenza, Fulgor falcidiata dalle assenze con otto giocatori indisponibili tra infortuni e squalifiche, Nocera schiera un classico 4-4-2 con Settecase arretrato in difesa e Spinelli di punta accanto a Landolfi. Organico al completo per Fenucci che opta per un folto centrocampo a cinque con Simoncelli unico terminale offensivo.

Partita gradevole senza tatticismi fin dalle prime schermaglie, Fulgor in campo per uscire dalla zona play-out, la Jesina per rientrare nelle top five della classifica. Al 3′ Grupposo parte largo sulla destra, rientra sul mancino e pennella per Landolfi, colpo di testa abbrancato in presa da Niosi. Al 5′ Potacqui affonda centralmente, taglia fuori un avversario con una deliziosa veronica ma conclude largo con il destro. All’11’ Maceratese ancora propositiva sulle corsie esterne, Iuvalè centra per Landolfi che sale in cielo ma incorna oltre la traversa. La Jesina non sta a guardare e replica al 16′ con Strappini che si inserisce con il tempo giusto e batte con il destro lambendo il palo alla destra di Gentili. Al 19′ vantaggio dei padroni di casa, Grupposo entra in area da sinistra, stordisce la difesa jesina con una serie di finte e mette in mezzo per l’accorrente Iuvalè che insacca sottomisura. Arriva il momento della consacrazione per Grupposo che, dopo lo scetticismo delle prime uscite, si sta guadagnando con i fatti il posto da titolare e soprattutto il gradimento dei suoi tifosi. La Jesina reagisce e conquista una netta supremazia territoriale, la Fulgor arretra le linee e cincischia nelle ripartenze: al 31′ percussione centrale di Simoncelli, conclusione sbilenca. Nel quarto d’ora finale la Jesina preme alla ricerca del pari ma la difesa biancorossa, puntellata dall’ottimo Chiavarini, concede poco o nulla. Si va al riposo sull’1-0.

Dopo neanche sessanta secondi della ripresa, verticalizzazione per Landolfi anticipato in uscita da Niosi, Iuvalè arriva da dietro e prova a piazzare nella porta incustodita ma il portiere jesino recupera la posizione e sventa la minaccia. All’11 Strappini trova il varco giusto per inserirsi senza palla, Gentili è superlativo nella ribattuta in uscita, al 13′ ancora Strappini agisce indisturbato tra le linee e regala un assist d’oro al neo entrato Marcoaldi che lascia incredibilmente sfilare il pallone perdendo l’abbrivio della conclusione. Controffensiva pronta e ficcante della Maceratese, al 19′ Landolfi lanciato in profondità resiste a due cariche e solo l’uscita puntuale di Niosi ferma il bomber biancorosso, indomabile sul piano fisico. I padroni di casa, nonostante qualche imprecisione nei disimpegni, amministrano il vantaggio con il giusto approccio e alleggeriscono la pressione con frequenti ripartenze, al 26′ Potacqui prova dai venti metri, Niosi blocca a terra. Allo scoccare della mezz’ora improvvisa stoccata dei leoncelli che sfondano sulla fascia destra, cross radente per Marcoaldi che deposita in rete da due passi, si materializza il pareggio che raggela l’Helvia Recina. Per i ragazzi di Nocera è un ictus terribile, le tossine di una gara dispendiosa cominciano a farsi sentire e la Jesina continua ad attaccare, fiutando l’odore della grande impresa. Al 37′ cross di Simoncelli, colpo di testa centrale di Gabrielloni bloccato da Gentili, al 39′ sempre Gabrielloni entra in area da sinistra, Gentili in uscita bassa tiene in piedi la baracca. Due minuti dopo ancora il numero sedici jesino tutto solo in area di rigore, osa un dribbling di troppo favorendo il recupero della difesa locale.
In pieno recupero ultimo brivido con Bediaku che fugge ad ampie falcate sulla destra, tiro cross velenosissimo disinnescato da Gentili che smanaccia in fallo laterale. Finisce con un pareggio che fotografa onestamente una partita dura ed intensa, alla Fulgor resta il rammarico per non aver gestito al meglio il vantaggio ma, alla luce del calo nei minuti finali, la divisione della posta in palio non è da disprezzare.

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il tabellino:

FULGOR MACERATESE (4-4-2): Gentili; Iuvalè, Borgiani, Chiavarini, Settecase; Grupposo (76’Piccinini), Trillini (87′ Gattafoni), Mancinelli, Potacqui; Spinelli (57′ Serrani), Landolfi.
Allenatore: Nocera

JESINA (4-5-1): Niosi; Federici (46′ Marcoaldi), Focante, Alessandrini, Lucarini; Pelliccioni (62′ Gabrielloni), Sebastianelli, Bugari, Strappini, Santoni (67’Bediaku); Simoncelli.
Allenatore: Fenucci

ARBITRO: Zanonato di Vicenza

RETI: 19′ Iuvalè, 76′ Marcoaldi

NOTE: Ammoniti Federici, Spinelli, Alessandrini.

Foto di Edo Lini



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