La Maceratese ha perso la bussola:
da due mesi non trova
la strada della vittoria

Deludente pareggio interno con il Real Metauro
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di Eros Mandolesi

Una Maceratese dalla doppia personalità porta a casa l’ennesimo pareggio della stagione (il nono in 20 partite) ed esce a testa bassa tra le proteste degli ultras e del pubblico presente in tribuna. Primo tempo condotto con decisone e temperamento, seconda frazione decisamente sottotono con poche azioni degne di nota, quasi mai pericolosi dalle parti di Gerbino. Sono ormai due i mesi di convalescenza per la Fulgor che non vince da 8 gare, l’ultimo appuntamento con i tre punti risale proprio al derby vinto all’inglese contro i cugini della Vis Macerata, datato 11 novembre. Quasi una macumba.

Fulgor Maceratase che si presenta con l’ormai collaudato 4-4-2 con Landolfi e Ramadori in avanti, Trillini e Stefani in mezzo al campo. Real Metauro che scende in campo con il più spregiudicato 3-5-2 con Bucefalo e l’ex Marani davanti. La cronaca: Parte forte la Maceratese con Iuvalè che dalla destra lascia partire un bel destro che il portiere devia in angolo. Un minuto più tardi è Vissani (classe 92, al suo esordio in prima squadra ma con una personalità da veterano in mezzo al campo) guadagna il fondo e mette in mezzo un bel traversone che Landolfi di testa mette a lato di poco. Al 12’ è il Real Metauro a farsi pericoloso dalle parti di Gentili con un bel tiro da fuori di Camilletti ma il portiere devia in angolo. Dagli sviluppi del corner Valentini anticipa tutti di testa e sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore. Due minuti più tardi gli ospiti passano in vantaggio. Punizione dai 25 metri battuta da Valentini, barriera che si allarga e palla che si infila sull’angolino basso. Pronta la risposta dei padroni di casa ancora da palla inattiva.

Al 21’ Grcic dal limite dell’area spara un bolide che Gerbino respinge sui piedi di Landolfi che calcia a botta sicura ma il portiere si ripete respingendo di nuovo il tiro, Landolfi questa volta mette in mezzo per l’occorrente Ramadori che a porta vuota mette dentro il goal del pari.

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Partita viva e piacevole da vedere con continui capovolgimenti di fronte e ripetute azioni da goal. Al 35’ ancora Vissani sulla corsia di sinistra lascia partire un traversone che sembrava lungo per tutti tranne che per Iuvalè che di testa mette in mezzo, il portiere smanaccia fuori e Landolfi questa volta colpisce al volo e di prepotenza piazza la stoccata che completa la rimonta per il momentaneo vantaggio biancorosso. Come avrebbe detto Guido Meda: “La Maceratese c’è!!”. Non c’è più nessuno invece nei secondi 45’, la Fulgor quasi appagata dalla rimonta, affronta con superficialità la seconda parte del match e lascia negli spogliatoi quanto fatto di buono nella prima frazione di gioco. Real Metauro che passa al più equilibrato 4-4-2 e gli effetti si vedono sin dalle prime battute. Pronti via e alla prima vera azione gli ospiti acciuffano il pari. Cross dalla tre quarti indirizzato sul secondo palo da Giampaoli dove Cencioni tutto solo ha il tempo di prendere la mira ed insaccare di testa il pallone del 2 a 2. All’8’ la Maceratese impegna Gerbino con un tiro dai 40 metri di Grcic per poi passare nell’anonimato nei restanti minuti. Al 15’ su punizione di Camilletti, Grcic sfiora uno dei più classici aotogoal spizzando la palla che scheggia la traversa e si spegne fuori. Al 25’ Nocera viene espulso  dall’arbitro Amadio per proteste. Il terreno reso pesante e scivoloso dalla pioggia caduta copiosa nei giorni scorsi, non permette grandi giocate e le due formazioni a poco a poco spengono i loro lumi, battagliando per lo più in mezzo al campo senza creare grossi pericoli nelle zone calde del campo. Molti giocatori alle prese con i crampi, vedi i vari Landolfi, Potacqui, lo stesso Ramadori uscito per infortunio (probabile stiramento il suo) lascia intuire un certo affaticamento della squadra che nel secondo tempo ha piegato le gambe ai biancorossi. Il nuovo anno si apre così come si era chiuso il vecchio, ovvero con un pareggio casalingo contro una formazione sicuramente alla portata ma che ha dimostrato maggior quadratura nell’arco dell’incontro. Di certo non è questo il campionato che ad inizio stagione tutti si attendevano e gli ultras oggi, a fine gare, hanno alzato la voce.

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IL TABELLINO

Fulgor Maceratese:
Gentili, Romagnoli (62’ Settecase), Vissani, Stefani, Benfatto, Grcic, Iuvalè, Trillini, Landolfi, Ramadori (47’ Grupposo (66’ Lumi)), Potacqui. All. Nocera

Real Metauro:
Gerbino, Ruggeri (57’ Tallevi), Maraschi (22’ Tommassoli), Valentini, Bellucci, Cencioni, Virgili, Giampaoli, Becefalo, Marani (79’ Bacchiocchi), Camilletti. All. Manuelli

Arbitro: Amadio (AP), assistenti: Ciabattoni (Ap) Gulli (S.B.T)

Reti:
14’ Valentini (R.M.), 21’ Ramadori (F.M.), 35’ Landolfi (F.M.), 51’ Cencioni (R.M.).

Note: spettatori 400 circa; ammoniti: Lumi, Grupposo, Vissani (Fulgor Maceratese); Virgili (Real Metauto).  Angoli: 6 a 3 per il Real Metauro.

(Foto di Guido Picchio)

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