Poltrona Frau: non c’è l’accordo,
la palla passa alle istituzioni

TOLENTINO - La trattativa tra i sindacati e i rappresentanti dell'azienda
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di Alessandra Pierini

“La prima fase di trattative si è conclusa senza l’accordo e con posizioni distanti” è questo l’amaro commento di Aldo Benfatto, segretario provinciale della Cgil al termine dell’incontro che oggi pomeriggio ha visto per l’ennesima volta i sindacati e i rappresentanti della Poltrona Frau allo stesso tavolo per trovare una soluzione alla difficile situazione dell’azienda. “Come previsto dalla legge – va avanti Benfatto – ora, passati 45 giorni dall’inizio dal confronto, si va avanti con il tavolo regionale con l’intervento delle istituzioni.” A nulla sono serviti quindi i tentativi fatti in questi ultimi mesi dei rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati, nè le proteste dei lavoratori che hanno promosso azioni di sciopero. Neanche l’ultima manifestazione di piazza  alla quale, venerdì scorso hanno preso parte tutti i lavoratori per manifestare il loro rifiuto agli incentivi economici proposti dall’azienda per incentivare le fuoriuscite volontarie. Oltre alla perdita dei 66 posti di lavoro, giudicati in esubero dall’azienda, i sindacati e i lavoratori sono preoccupati del futuro di Poltrona Frau, azienda da sempre fortemente integrata nel territorio maceratese che ha fatto un vanto di questo legame che sembrava esclusivo e indissolubile. La sensazione è che questa prima azione darà il via ad uno smantellamento  che porterà la Poltrona Frau ad essere un’azienda terzista. C’è in gioco il futuro di questo distreto che ha fatto la fortuna del territorio.
La situazione della Poltrona Frau è solo la punta di un iceberg che vede l’intero distretto pellettiero tolentinate sempre più in difficoltà. Ciò che più fa riflettere è che in tutte queste situazioni che rischiano di nuocere gravemente alla situazione economica della nostra provincia e che, soprattutto, mettono le famiglie in una condizione di precarietà che avrà effetti devastanti sul nostro tessuto sociale, non c’è un reale calo della produzione, anzi spesso la richiesta di prodotto non ha subito alcun tipo di flessione. La crisi economica di cui si parla tanto perciò, più che nuocere al sistema economico, danneggia i singoli e i lavoratori. Per Poltrona Frau saranno ora le istituzioni a giocarsi la partita definitiva.



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