Il centrosinistra
presenta il programma
Ma l’idea forte non c’è

E' sparito anche il progetto del parcheggio a nord
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di Mauro Montali

Il centrosinistra presenta il programma: niente di nuovo sul fronte occidentale. Il solito compromesso tra il Pd e l’anima  utopista e antimodernista al tempo stesso  delle varie sinistre. Ossia Rifondazione, Comunisti italiani, Pensare Macerata (ammesso che sia di sinistra), Italia dei Valori (ammesso che abbia un qualche ideale), Sinistra democratica e così via. <Macerata, per noi, dev’essere bella, accogliente, solidale, aperta, amica>. Questa è un pò la parola d’ordine della coalizione che si candida a guidare la città “dopo una stagione di buon governo che ha consentito a Macerata di beneficiare di un’azione di rilancio in tutti i settori della vita pubblica e di raggiungere lusinghieri risultati in termini di qualità della vita”.Narciso Ricotta, Alessandro Seri, Guido Garufi, Massimo Proietti ed altri hanno disegnato, stamattina, in una conferenza stampa, il “contenitore globale” dal quale articolare, poi, gli obiettivi e l’azione di governo. Quindi tutto e nulla. Il tutto è demandato al programma concreto che il candidato che vincerà le primarie ha in mente.

E il nulla è scritto, invece, nelle dieci pagine  delle “linee guida” della coalizione. Ma il nulla nulleggia, come avrebbe detto un grande filosofo. Ossia che lo zero annulla qualunque entità concreta. Dieci pagine per dire che Macerata dev’essere: città di capoluogo, città della cultura, città solidale e sicura, città dell’educazione, città della crescita sostenibille, città amica. Siamo sicuri che qualunque quinta elementare non avrebbe saputo fare di peggio. O di meglio. In realtà un’idea di fondo sulla città non c’è. E guai se ci fosse. Perchè significherebbe avere un’idea “forte” sullo sviluppo della città. Ma un’idea “forte” non si può avere. Giacchè, quest’ipotesi farebbe arricciare il naso alla sinistra (le sinistre) conservatrici. Macerata non si può toccare. Cosicchè si arriva al paradosso che quelle due parolette “Rampa Zara” sulle quali la città si divide da trent’anni non vengono neppure menzionate in dieci pagine di documento. Rampa Zara non vuol dire solo e semplicemente un parcheggio. No, vuol dire una concezione filosofica, se ci si passa il termine, del futuro di Mc. Che, a detta di moltissimi, potrebbe riesaltarsi, almeno nel  suo centro storico, grazie ad un ampio parcheggio a nord, se non addirittura, come dicono con una dose di sano avventurismo altri, interrato a piazza della Libertà. Ma di questo, nel centrosinistra ricattato dai cespugli tornati a nuova vita, non si può parlare. Magari male, per contestarne l’impianto concettuale; ma niente,guai ad evocarlo, per l’appunto. E dire che la sinistra, quella pensante in termini globali, da Ciaffi a Mandrelli, da Carancini a Mari (se non andiamo errati), nel corso degli anni si era convinta che “Rampa Zara” fosse un’opera, se non l’unica, irrinunciabile per il capoluogo.

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Ma attenzione all’ipocrisia di fondo: il candidato, quello che verrà, potrà disporre, come è stato detto questa mattina nella conferenza stampa, del programma come gli pare. Salvo,poi, essere contestato dai “cespugli” e dai loro capolista in campagna elettorale. Ecco la contraddizione fondamentale del centro sinistra. Non potersi muovere grazie ai ricatti incrociati. Forse Veltroni aveva visto bene, ma la sua avventura è finita come sappiamo. Alla luce di questo spiraglio di verità, se così è, forse andrebbe rivalutato fin da subito, anzichè aspettare i vent’anni abituali, l’opera di Giorgio Meschini che in mezzo ad un mare in tempesta ha saputo bordeggiare fino al punto di portare in porto risultati importanti. Detto questo, e non è poco, sul programma siamo tutti, svogliatamente, d’accordo. Impianti sportivi, ambiente, sicurezza, quant’altro. Bene, Mc ha bisogno di altro. Di un coraggio tale da abbracciare il futuro, senza paure.Il centrosinistra potrebbe perdere le elezioni. Questo pensavamo stamattina. E forse non sarebbe neppure un male. Se questo è il centrosinistra.

* Come previsto i candidati alle primarie sono cinque: alle 19 Bianchini, Carancini, Mandrelli, Mari e Tartabini hanno ufficialemnte presentato le loro firme al comitato organizzattore di via Spalato.

(Foto di Guido Picchio)



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