Stupri: madri detective salvano le figlie minacciate sul web

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(AGI) – Ascoli Piceno 20 ott. – Due minorenni di Ascoli sono state salvate dalle loro madri da un probabile stupro.
Sospettavano di un amico delle ragazze e hanno svolto un’indagine su Internet sventando un possibile stupro di gruppo che invece ha subito la 16enne di Ascoli da parte di due ragazzi 18enni, arrestati dalla Polizia. E’ un altro particolare della vicenda drammatica avvenuta un mese fa, ma resa nota oggi dalla Questura del capoluogo piceno, nel corso di una conferenza stampa condotta dal capo della Squadra mobile ascolana, Pierfrancesco Muriana. Mentre la 16enne prima ubriacata per tutto il pomeriggio, e poi stuprata dal capo branco, Carlo Mario Santini – il quale conta gia’ diversi procedimenti a suo carico aperti dal Tribunale dei Minorenni di Ancona – e dal suo amico e ‘gregario’ Enrico Maria Mazzocchi, le due giovani ragazze ascolane che erano finite anche loro nella rete del primo, attraverso il portale Facebook, non hanno subito violenza per il controllo attento da parte dei loro genitori e in particolare delle madri. Una di loro, infatti, percepita la personalita’ pericolosa del giovane e spregiudicato adescatore via web, temendo che la figlia lo potesse frequentare ancora, dismette i panni di adulta e indossa ‘virtualmente’ quelli di una ragazza: chiede cosi’, sotto mentite spoglie, ‘l’amicizia’ al diciottenne, il quale accetta. La mamma ‘investigatrice’ appura cosi’, secondo la Polizia, concretamente ‘il lato malvagio del Santini’ e, spaventata, vieta alla figlia di frequentarlo. Anche un’altra madre, questa volta dopo i clamori dell’operazione ‘Messenger’ attuata qualche mese fa – festini a base di alcool e cocaina ai quali partecipavano anche dei minorenni, con Santini sempre tra i protagonisti – si frappone tra la figlia quattordicenne ed il ragazzo. Le vieta di frequentarlo, le sottrae il telefonino e risponde al posto suo. Ma il ragazzo, sempre secondo le forze dell’ordine, ‘imperturbabile nonostante la giovane eta’, la insulta e arriva persino a minacciarla.’ Tutti comportamenti a cui il Santini sarebbe stato avvezzo. Difatti lui ed il suo amico Enrico Maria Mazzocchi, complice dello stupro della sedicenne reso noto oggi, ed avvenuto nell’appartamento di proprieta’ della famiglia Santini e dove si svolgevano nel passato gli stessi festini, sono accusati anche di un grave tentativo di inquinamento probatorio, poiche’ hanno piu’ volte avvicinato sia la giovane vittima che la madre, facendo pressione affinche’ ritrattassero le accuse. Dalle intercettazioni, inoltre, e’ emerso che i due, consapevoli della gravita’ del reato commesso, progettavano una fuga all’estero.



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