Scavolini campione d’Italia
Macerata applaude Pesaro

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di Andrea Busiello

Il volley marchigiano fa festa con la Scavolini Pesaro che per il secondo anno consecutivo vince lo scudetto dopo la cavalcata trionfale di Loreto che nel campionato maschile ha staccato il biglietto per la serie A1 all’ultimo turno. Tanto rammarico per il mancato tris di successi con la Lube che ha fallito l’appuntamento con la finale scudetto (Piacenza in vantaggio 2 a 1 su Trento).

Ma spendiamo qualche riga sulla stagione della Scavolini Pesaro che sabato, a Novara, ha conquistato il titolo nazionale. Come un’aspirapolvere contro i poveri batteri. Ecco la fotografia, piuttosto reale, della finale scudetto di volley femminile che vedeva contrapposte Novara a Pesaro. La corregionale Scavolini, che è stata mozzafiato per qualità, tenacia, voglia di vincere e soprattutto classe è diventata campione d’Italia. Tanta classe. In tutte le interpreti, con coach Ze Roberto a trainare un gruppo di platino. Uno scudetto che forse in molti obietteranno come essere non meritato ma abbondantemente di più. Quasi scritto per come è evoluta la stagione in itinere. Un 3-0 nettissimo nella serie contro l’Asystel che ha testimoniato di una supremazia spaziale. In gara 3, disputatasi in Piemonte, Costagrande e socie hanno annichilito nel vero senso della parola le rivali con un 3-0 (25-18, 25-18, 25-21) perentorio quanto meritato che mette fine ad una stagione davvero eccezionale per la Scavolini Pesaro Volley. Uno Scudetto meritatissimo per Jaqueline e compagne che vanno dunque a bissare l’affermazione maturata nella passata stagione. Grande gioia anche per il neo acquisto della Lube Murilo dunque, perchè, per chi non lo sapesse il carioca, da poco acquistato dal sodalizio di patron Giulianelli, si sposerà quest’estate con una delle grandi protagoniste della stagione: ovvero la schiacciatrice Jaqueline. Ma come non menzionare Carolina Costagrande o l’opposta Skowronska senza dimenticare la Guiggi e la Furst. Ma nel complesso a girare come una fisarmonica adornata è stata tutta la truppa che per larghi tratti della stagione è stata, a ragion veduta, inserita sotto la voce “Corazzata” da parte di tutti gli addetti ai lavori. Ma come tutte le grandi imprese anche qui la stagione si chiude comunque con un grande rammarico (che però non arriverà mai e poi mai a raggiungere quello della Lube) e cioè quello di aver giocato con poca convinzione e caparbietà la gara di andata dei quarti di finale della Champions League contro Bergamo, persa per 3-1 in casa, che ha sancito l’eliminazione dalla massima competizione continentale poi vinta proprio dalle bergamasche. Peccato che la Lube sia uscita in semifinale scudetto perchè un doppio trionfo marchigiano sarebbe stato davvero eccezionale ma stando ai “rumors” di mercato sia Lube che Scavolini partiranno anche nella prossima stagione con la pole position in quanto a qualità di squadra e dunque non ci resta che attendere la prossima stagione anche se ora è bene complimentarsi con l’intero staff pesarese per uno scudetto che resterà stampato negli annali di tutti i biancorossi.



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