Tirreno Adriatico, il grande ostacolo
si chiama “Muro di Montelupone”

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tirrenoadriatico2008

di Eros Mandolesi

Cresce l’attesa in provincia per la quarta tappa della Tirreno-Adriatico, la tanto attesa Foligno-Montelupone, con cui la nostra Regione spalancherà le porte al “serpentone nomade” proveniente dalla vicina Umbria. Una full immersion per tutti gli amanti dello sport che partirà domani, sabato 14 marzo, con l’arrivo in pieno centro storico, in via Regina Margherita, a due passi dalla piazza centrale del paesino di Montelupone e terminerà martedì 17 marzo nella città regina delle palme. Per il secondo anno consecutivo il piccolo borgo immerso tra le rotonde colline maceratesi, in presa diretta con 50 nazioni collegate, e nove milioni di spettatori davanti ai monitor, avrà il piacere di assistere ad uno spettacolo unico. Gli ultimi chilometri, saranno gli stessi dello scorso anno, quando ad imporsi fu lo spagnolo Joaquin Rodriguez, dopo una tappa che ancora oggi resta impressa nella memoria di molti appassionati di ciclismo su strada. Lo strappo finale a 263 metri sopra il livello del mare con una pendenza massima al 24%, fece vivere emozioni indimenticabili, centinaia di tifosi ai bordi della stradina irta e stretta ad incoraggiare i corridori che barcollando qua e là, ubriachi di fatica, cercavano a denti stretti di arrivare fino in cima. Molti di loro ai 200 metri dall’arrivo furono costretti a mettere i piedi per terra e proseguire con la bici in mano. Neanche sui passi che hanno fatto la storia del ciclismo, si era mai assistito ad una scena simile. Auro Bulbarelli e Davide Cassani in diretta su Rai 3, lo battezzarono come: “il Muro di Montelupone”. Fu una giornata memorabile, da quel giorno infatti per molti italiani, in particolare per tutti i monteluponesi, quel breve tratto di strada, non venne più identificata come via Pellini bensì come “il Muro”. Il sindaco Nazzareno Agostini: “E’ un grande appuntamento che con tanti sacrifici siamo riusciti a riconfermare anche quest’anno, sicuramente la cornice di pubblico presente domani ai bordi della strada che porta al muro sarà d’altri tempi.il Muro di Montelupone scolpirà i magnifici dieci della storia del ciclismo marchigiano: ogni curva sarà intestata a un grande protagonista delle nostre due ruote. Il nome di ognuno farà artisticamente mostra di sé, grazie ai caratteri concepiti da Costantino Castorio, che toglierà anche il velo al Monumento di Huy, creato per celebrare il gemellaggio con la cittadina belga, altrettanto famosa per il proprio Muro su cui il 22 Aprile, termina la classica Freccia Vallone”.

La kermesse proseguirà domenica con la cronometro individuale Loreto-Macerata; l’arrivo è previsto in piazza della Libertà, dopo la morbida ma insidiosa salita di Via dei Velini. La terza tappa in provincia (penultima in generale) partirà da Civitanova per arrivare a Camerino. Sono le tre tappe che decreteranno il 44esimo vincitore della Corsa dei Due Mari. Vincitore che farà la sua passerella finale nel percorso cittadino di San Benedetto del Tronto, dove tra le palme che costeggiano l’Adriatico si calerà il sipario su uno spettacolo sicuramente da applausi. Intanto, nella prima tappa Cecina – Capannori (Lucca) il francese di origine algerina, El Fares (23 anni) si è aggiudicato l’arrivo. Il transalpino della Cofidis, ha concluso la prima prova dopo una fuga di ben 115 Km. Magra consolazione per l’italiano Bennati che ha chiuso al terzo posto a 12 secondi di distacco, dopo aver superato in volata i due rivali per eccellenza Petacchi e Boonen. Quell’Alessandro Petacchi che ieri, respirando aria di casa e tirato alla perfezione dalla sua Lpr-Farnese, si è imposto nella seconda tappa Volterra – Marina di Carrara. Lo spezzino, si prende così la rivincita su Daniele Bennati che nonostante una caduta a 19 km dal traguardo riesce ugualmente a disputare la volata, piazzandosi al secondo posto, terzo lo spagnolo Koldo fernandez. In graduatoria, il francese El Fares, conserva la maglia azzurra della classifica generale. Petacchi e Bennati, in seconda posizione, riducono il loro distacco dal leader a 15”. Da segnalare, infine, il ritiro dello sloveno Janez Brajkovic (Astana) che al km 126, dopo una brutta caduta, ha riportato contusioni multiple e un trauma cranico semplice senza perdita di coscienza ma che lo hanno costretto ad abbandonare la gara. Oggi si prosegue con i 166 km della terza tappa, che da Fucecchio porta a Santa Croce sull’Arno.

Nella foto: gli ultimi metri prima dell’arrivo a Montelupone della Tirreno Adriatico 2008. Alle spalle l’arco di S.Stefano che sancisce la fine del “Muro”



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