Vermiglio vince ancora,
la Sisley Treviso no

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vermiglio

di Andrea Busiello

Un paio di stagioni fa si era sentito dire dai suoi ex dirigenti: “Non rientri più nei nostri piani”. O meglio lo scoprì attraverso altri mezzi. Ci riferiamo a Valerio Vermiglio che, come tutti sapete, andò via da Treviso per approdare a Macerata perchè la società orogranata aveva individuato in un francesino tutto fare la prima scelta in ghirada. Il nome era quello di Pierre Pujol che nel giro di due stagioni non solo è stato mandato via dal sodalizio trevigiano ma addirittura è tornato in patria senza che nessuno avesse nostalgia di lui qui in Italia data la poca classe offerta. In molti, soprattutto i biancorossi, si leccano i baffi per quella scelta che sa ora più di un harakiri che altro dato che Vermiglio continua a vincere mentre Treviso no, come giustamente apostrofava un vecchio saggio di fede biancorossa domenica dopo la finale della Coppa Italia.

Valerio ma cosa ti dissero precisamente a Treviso quando decisero di fare a meno di te?

“Fu una situazione assurda dove praticamente la società attraverso i giornali mi comunicò che non rientravo più nei loro piani. Rimasi delusissimo perchè per quello che avevo dato a Treviso non mi aspettavo un trattamento del genere ma ormai è acqua passata e pensiamo solo alla bella realtà che abbiamo qua a Macerata”.

Passando ai giorni nostri come ha passato questi giorni dopo la bella vittoria della Coppa Italia?

“A casa con l’influenza (forse, aggiungiamo noi, avrà abbondato con i festeggiamenti il palleggiatore?). E’ stata una vittoria molto bella che va dedicata interamente al gruppo che si sta dimostrando in ogni occasione speciale”.

E il premio di Mvp della manifestazione che emozione ti ha suscitato?

“E’ sempre bello vincere questi premi perchè ti fanno capire che hai dato tutto e sei stato il migliore ma sinceramente questo premio gratifica il lavoro di tutta la squadra e non solo del singolo Valerio perchè credetemi vincere contro questa Cuneo è stata proprio dura”.

Domenica andrete a Cuneo ad affrontare la truppa di Prandi. Con quale spirito?

“Sarà una gara difficilissima ma noi dobbiamo andare su con la stessa fame dimostrata domenica scorsa perchè in palio ci sono punti importanti per la regular season. Cuneo sarà agguerrita perchè avrà voglia di rivalsa ma noi dobbiamo uscire dal palasport piemontese con i punti”.

I tifosi biancorossi, che tra l’altro ti venerano, vorrebbero sapere perchè da piccolo ti chiamavano Skizzo…

“E’ un soprannome che mi è stato dato perchè ero molto peperino ed in campo ero sempre un chiacchierone. A confronto quello che succede adesso è nulla perchè sotto questo aspetto sono migliorato moltissimo negli ultimi anni”



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