«Risarcimento del danno ai docenti
con contratti a termine reiterati»,
il tribunale dà ragione alla Cisl
SENTENZE - Cristiana Ilari, segretaria generale Cisl Scuola Marche: «Sblocchiamo, così, una situazione di stallo che aveva portato molti insegnanti a rinunciare alla giusta rivendicazione del proprio diritto»

Foto d’archivio
Risarcimento del danno ai docenti con contratti a termine reiterati: la Cisl Scuola Marche vince due sentenze al tribunale di Ancona. Una situazione che in passato era stata segnalata, principalmente, dagli insegnanti di religione. «Sblocchiamo, così, una situazione di stallo che aveva portato molti docenti a rinunciare alla giusta rivendicazione del proprio diritto» il commento del sindacato.
«È un risultato importante per tutti i docenti che hanno vissuto anni di precariato – ha detto Cristiana Ilari, segretaria generale Cisl Scuola Marche – per troppo tempo l’incertezza sull’esito dei ricorsi ha scoraggiato molti docenti dal far valere le proprie ragioni. Queste sentenze affermano che la stabilizzazione non cancella il danno subito e aprono una strada concreta per ottenere il risarcimento previsto dalla legge. È ancora possibile attivare i ricorsi: come Cisl Scuola Marche abbiamo messo a disposizione una rete di legali convenzionati, pronta a offrire assistenza a tutti i docenti interessati».

Cristiana Ilari, segretaria generale Cisl Scuola Marche
Con le sentenze n. 876/2026 e 878/2026 il diritto diventa esigibile. In particolare, il tribunale di Ancona ha modificato il precedente orientamento accogliendo i ricorsi con i quali la Cisl Scuola Marche ha rivendicato con forza l’applicazione dell’articolo 36 del decreto legislativo n. 165 del 2001 il quale prevede che in caso di illegittima reiterazione dei contratti a termine il giudice è tenuto ad applicare una sanzione pecuniaria a prescindere dalla successiva assunzione in ruolo del docente.
Si tratta di una battaglia che la Cisl Scuola ha voluto sostenere a tutela dei propri iscritti e che ha avuto un primo positivo approdo con la sentenza n. 26352 del 6 ottobre 2026 della Corte di Cassazione che ha disposto che, anche in presenza di una stabilizzazione, al lavoratore che ha sottoscritto contratti di lavoro a tempo determinato illegittimi per l’apposizione del termine medesimo, deve essere riconosciuto il risarcimento del danno.
«La reiterazione dei contratti a termine, che non riguarda solo i docenti di religione cattolica, richiede tutela legale qualificata che siamo pronti a offrire a tutti i nostri iscritti, pertanto invitiamo il personale docente e Ata che abbia subito tale abuso a rivolgersi ai nostri uffici» conclude il sindacato.
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