Laurea honoris causa a Julio Velasco,
inaugurerà il polo sportivo del Cus
MACERATA - L'Università gli conferirà il titolo accademico in Filosofia. Appuntamento l'11 novembre con il taglio del nastro della nuova struttura. John McCourt: «Un palasport con una tribuna da 300 posti dove si potrà giocare a calcio a 5, volley e basket». Marcello Mancini, ceo Roi Group: «Velasco è considerato uno dei più grandi allenatori del mondo, corteggiato anche da altri sport. Sarà affascinante sentire la sua lectio magistralis»

Cristian Rocchi, Marcello Mancini, Domenico Panetta e il rettore Unimc John McCourt
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
Julio Velasco terrà a battesimo il nuovo polo sportivo del Cus Macerata e riceverà la laurea honoris causa in Filosofia, completando nelle Marche quel percorso di studi iniziato ma interrotto, a pochi esami dalla laurea, a causa del colpo di Stato militare in Argentina che cinquanta anni fa lo vide arrivare in Italia, dove ha costruito la sua fama di grande allenatore mondiale di pallavolo. Appuntamento fissato all’11 novembre quando prima ci sarà il taglio del nastro al polo del Cus in viale Indipendenza e alle 11, al teatro Lauro Rossi, Julio Velasco terrà la sua lectio magistralis e riceverà proprio in Scienze filosofiche la laurea magistrale honoris causa dell’Università di Macerata.

John McCourt, rettore Unimc
«L’11 novembre sarà una giornata importante per il nostro ateneo ma direi anche per tutta la città – ha detto John Mc Court, rettore di Unimc – con due eventi distinti ma concentrati in poche ore: dall’inaugurazione del nuovo polo sportivo del Cus in viale Indipendenza, i cui lavori sono partiti giusto 4 anni fa, poco dopo il mio insediamento, e che sono giunti a conclusione con tempistiche che non sempre si vedono in Italia. Per due anni il Cus Macerata ha dovuto trasferirsi in sedi provvisorie per affrontare questo periodo di transizione in cui comunque ha proseguito a lavorare ottenendo peraltro ottimi risultati sia sportivi che di presenze. La parte principale dei lavori si è completata, manca solamente la realizzazione della seconda palestra, ma dall’11 novembre questo polo multisportivo potrà essere utilizzato e frequentato sia dagli universitari che dall’intera città. In particolare il fiore all’occhiello è questo palasport con una tribuna da 300 posti dove si potrà giocare a calcio a 5, volley e basket. Peraltro questo polo sportivo sarà molto importante non solo come luogo di incontro e aggregazione dei giovani ma per favorire anche il nuovo corso di laurea in Scienze motorie che al primo anno ha avuto un’ottima performance di iscrizioni che ha toccato le 175 unità».

Julio Velasco
Prima di diventare uno degli allenatori più vincenti della pallavolo mondiale, Velasco sognava infatti di insegnare Filosofia. Aveva frequentato per cinque anni l’Università di La Plata, in Argentina, ma il golpe del 1976 lo costrinse ad abbandonare la sua città e a trasferirsi a Buenos Aires, lasciando incompiuti gli studi. Fu allora che trovò nella pallavolo una nuova strada professionale. Il riconoscimento dell’Ateneo maceratese assume così anche il significato di un ideale coronamento di quel percorso filosofico interrotto, ma mai abbandonato nella sostanza. «Sappiamo che Velasco da giovane è stato studente nell’Università della sua città, La Plata in Argentina – ha ricordato McCourt – gli mancavano pochi esami alla laurea quando è partito per l’Italia non riuscendo a completare gli studi. Tra due settimane questo percorso avrà un degno epilogo a Macerata. Velasco è un filosofo nel modo di porsi e di fare nella sua attività lavorativa che lo ha visto eccellere nella pallavolo con grandissimi risultati. È un allenatore, un educatore, un formatore, una persona che ha trasformato il nostro modo di approcciarci allo sport. Lui mette al centro del suo credo l’importanza dell’errore, di come va gestito l’errore sportivo e come deve essere protetto l’atleta che sbaglia. È questo un messaggio importante per i tanti che frequentano l’università perché gli studenti, i docenti, tutti noi facciamo degli errori, l’importante è imparare da queste cose che non abbiamo fatto bene. Peraltro Velasco è arrivato in Italia nel 1983 ed è arrivato nella vicina Jesi, motivo in più per rendergli onore con questa laurea».

Marcello Mancini, fondatore e ceo di Roi Group
Protagonista dei successi della leggendaria “Generazione di fenomeni” negli anni Novanta, Velasco ha guidato la nazionale italiana femminile al primo oro olimpico della sua storia, a Parigi 2024, e al titolo mondiale nel 2025. Il suo approccio alla guida dei gruppi è diventato un riferimento anche per il mondo della formazione e delle imprese. Un rapporto speciale lo lega alle Marche, dove nel 1983, a Jesi, iniziò la sua carriera italiana. Marcello Mancini, fondatore e ceo di Roi Group, ha ricordato come «la figura di Julio Velasco, con cui la nostra azienda che organizza eventi internazionali lavora dal 2010, si è imposta nel corso degli anni con una risonanza di livello mondiale per i tanti risultati conseguito nella pallavolo internazionale. Il cruccio di Julio Velasco è sempre stata questa laurea in filosofia mancante per aver interrotto gli studi fatti in Argentina, a pochi esami dal termine. In realtà Julio la filosofia l’ha portata nei campi di pallavolo, cambiando completamente il modo di allenare, ha vinto tutto diventando famoso coi successi della Generazione di Fenomeni negli anni Novanta, è l’unico coach al mondo ad aver vinto sia nel maschile che nel femminile, oro olimpico tre titoli mondiali, tre europei, cinque World league e 2 National league. È considerato uno dei più grandi allenatori del mondo, corteggiato anche da altri sport. Io credo che sarà affascinante sentire la sua lectio magistralis che terrà a Macerata».
Il direttore generale Domenico Panetta ha invece sottolineato come «l’apertura del polo sportivo del Cus ha un enorme significato per il nostro ateneo ma direi per l’intera città, una struttura che nasce nel cuore del capoluogo rivitalizzando un quartiere e un territorio intero con servizi sportivi all’avanguardia. Un investimento che riflette i valori educativi e sociali dello sport di cui Velasco è un interprete straordinario».

Marcello Mancini e John McCourt
La giornata si aprirà alle 9,30 con l’inaugurazione della nuova sede del Centro universitario sportivo, in viale Indipendenza 10. A quarant’anni dall’apertura della precedente sede di via Valerio, l’Università di Macerata compie un nuovo passo nel potenziamento delle infrastrutture sportive. «Cuore del progetto è una grande palestra attrezzata per ospitare gare di pallavolo, pallacanestro e calcio a cinque anche di livello nazionale, con una tribuna da oltre 300 posti – ha ricordato Cristian Rocchi, responsabile area Edilizia Unimc -. Il complesso comprende inoltre spazi per il fitness, una sala pesi e una palestra per il judo. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, alla sostenibilità ambientale e all’inserimento nel paesaggio, con la riqualificazione delle aree esterne e la piantumazione di 88 nuovi alberi di 14 specie differenti e questo per garantire un’adeguata ombreggiatura in tutta l’area. Un polo sportivo ma pure un luogo dedicato ad eventi, socializzazione e aggregazione della comunità studentesca. Abbiamo riqualificato un’area complessiva di 35mila metri quadrati insistente sull’ex Cras che ha visto il recupero come residenza universitaria nel 2013 di alcune palazzine. Nella parte sud di questo lotto è stato realizzato questo campus che ha beneficiato di un contributo del Miur di 4 milioni di euro, insufficienti però per realizzare tutta l’opera: per questo l’Università di Macerata ha stanziato 2 milioni di euro di fondi propri che hanno portato il costo del nuovo polo sportivo del Cus a 6 milioni di euro. Resta da completare questa area con la seconda palestra che è in costruzione e sarà terminata entro la primavera/estate 2027 e a quel punto i lavori si potranno dire definitivamente conclusi».


